VND – In giro per il mondo

Date di Viaggio 08/08/2026– 24/08/2026

Città attraversate, viste, visitate: Limoges (Francia) – Bristol (Inghilterra) – Cardiff e mini tour del Galles – Kos (Grecia) – Monaco di Baviera (Germania) – Istanbul (Turchia) – Sofia (Bulgaria)

In breve:
– Viaggio 1 persona.
– Aereo da Roma a Limoges come prima tappa e ritorno da Sofia a Roma
– Noleggiata auto in Galles per 3 giorni e in Grecia per 1 giorno.
– Tutto prenotato in divenire e deciso sul momento.

Premessa:

Ebbene si. Il viaggio che tanti (forse) pensano di fare ma credono troppo complicato. Partire senza una meta precisa, prenotando all’ultimo momento solo la prima destinazione. Il massimo della libertà possibile e immaginabile. Certo bisogna adeguarsi e cercare di scegliere al momento la destinazione più conveniente ma che possa anche interessare; gli Hotel da solo costano di più, ma alla fine posso assicurare che è possibile e assolutamente fattibile. Con Skyscanner sempre a disposizione basta indicare “ovunque” come luogo di destinazione e si aprono le varie “possibilità”

I voli, alla fine non sono costati tanto, considerando anche che viaggiavo con zaino da riporre sotto il sedile + trolley in cappelliera. ………allora……Si parte!


08 – 10 agosto: Limoges (Francia)
Come prima tappa atterro a Limoges alle 21.30 (Volotea € 141,85) ed essendo un aeroporto piccolissimo, scarico l’app BOLT (concorrente di Uber e qui molto usata) e prenoto una macchina che arriva dopo circa 20 minuti e che insieme ad altre 3 persone conosciute per lo stesso motivo di “trasporto” ci porta a destinazione. Ho prenotato l’Ibis budget a 1km da centro perchè molto economico.

Il 9 agosto giro Limonges a piedi tra il caldo che anche qui non manca e mi vedola Stazione dei Treni, Piazza Sant’Etienne, il giardino botanico e arrivo al Palazzo Denis Dussoubs per una bella birra fredda, presso il locale “Le Glacier” e decido di mangiare qui perchè comunque la città è abbastanza vuota e molti locali sono chiusi, essendo anche domenica. Carino anche il Mercato Centrale e la sua Piazzetta, dove si può mangiare un pò di tutto.

Proseguo, poi, fino ad arrivare al Pont Saint Etienne, attraversato dal fiume Vienne e oltrepassando il ponte mi prendo un bel caffè per poi tornare a rinfrescarmi in Hotel e passarre la serata sempre al centro passegiando e mangiando qualcosa.

A questo punto per Limoges (devo dire comunque carina) una giornata è sufficiente e allora comincio a valutare dove andare domani. Obiettivamente i Paesi del Nord Europa (come immaginavo) sono improponibili come costi e dunque alla fine decido di partire per Bristol (il volo è alle 18.30 con arrivo alle 19.05 visto il fuso orario). Importante: faccio il visto ETA perchè sto andando nel Regno Unito (25 € dal sito ufficiale).

Il 10 agosto a questo punto approfitto del tempo a disposizione per visitare il Museo della Resistenza (tutto sommato carino) e poi dopo aver passeggiato ancora per il centro e pranzato con tutta calma, comincio a preparmi per la partenza. Costo dell’aereo per Bristol € 95,77 con TUI Airways.


10 – 11 agosto: Bristol (Inghilterra)
Atterrato a Bristol (N.B.: all’aeroporto di Limoges ho dovuto lasciare aluni liquidi perchè si potevano imbarcare solo tutti quelli che potevano entare dentro la bustina di plastica formato medio) prendo il Bus A1 fino al capolinea che dista a 5 minuti a piedi dall’OSTELLO che ho prenotato per 2 notti (The Bristol Wing – pulitissimo), con camerate da 6 letti a castello. Giusto il tempo di cenare al pub di fronte per poi andare a dormire.

L’ 11 agosto mi visito Bristol in lungo e largo, il Ponte Sospenso è molto suggestivo e percorrendo Union Street e Queen Square, arrivo alla Cattedrale. Come in tutto il Regno Unito i parchi sono sempre bellissimi e rilassanti da vivere e anche qui trovo conferma. Nel Brandon Hill Park trovo la Cabot Tower e un posto dove rilassarmi per un pò.

Ma la cosa più stimolante qui è lui: BANKSY. Sono nella sua città ed bellissimo camminare, dovendo fare attenzione a scorgere le sue opere di autentico street art. Visti dal vivo sono veramente opere d’arte!

Con il Bus 8 (si può pagare sempre direttamente sull’autobus) vado poi a vedere il Clifton Village, quartiere elegante e storico della città e …….con 31.000 passi e Bristol è vista!

Per domani ho deciso di andare con il treno a Cardiff e noleggiare l’auto per 3 giorni e fare un mini tour del Galles.


12 – 14 agosto: Galles
Partito presto con il treno (20€), riesco a noleggiare l’auto con Europcar per le 10.30 da Newport e inizio subito il mini on the road e scopro che anche qui fa un incredibile caldo.

Il Galles ha paesaggi e strade che meritano il viaggio e dopo una sosta a Merthyr Tydfil mi dirigo verso la storica roccia di MAEN LLIA, percorrendo la bellissima Sarn Helen, dentro il Parco Nazionale dei Brecon Beacons. La roccia è un monolite di 3,7 metri, risalente al neolitico, praticamente è sperduta tra la natura isolata, con capre ovunque. Un panorama suggestivo che mi ha fatto viaggiare nel tempo. Tutto veramente emozionante.

Proseguo poi fino a Brecon per una passeggiata nel canale accanto al Teatro, per poi tornare in albergo (Ibis Budget Newport) e cenare in un pub vicino.

Il 13 agosto con 33 gradi decido di andare verso ST GOVAN’S percorrend strade fantastiche, per vedere le scogliere a picco e la suggestiva Cappella incastonata tra le rocce. Paesaggi, inbubbiamente, spettacolari.

Proseguo, poi, verso la “spiaggia” della Traeth y de South Beach per pranzare e poi raggiungo Gower, una penisola immersa nel verde, dove mi imbatto nella King Artur Stone, (praticamente difficilissima da trovare se non si fa attenzione), un Dolmen (tomba neolitica) di 5000 anni fa. Luogo e situazione molto suggestiva!

Il 14 agosto, come ultimo giorno di questo mini-tour, mi dirigo verso il WORCERSTESHIRE, direzione Malvern Hills, percorrendo strade bellissime e rilassanti e parcheggiata l’auto mi inoltro nei boschi sino ad arrivare fin sulla vetta più alta (Worcester Shire Bacon) che nonostante si trovi a soli 500 mt dal livello del mare, si ha l’impressione di essere su una vetta molto più alta, La cosa affascinante risiede nel fatto che è vissuta, poichè facilmente raggiungibile; infatti si incontrano persone con i cani, persone che addirittura corrono o camminano velocemente.

Mi fermo a mangiare a LEDBURY, e dopo una passeggiata veloce procedo alla riconsegna della macchina, concludendo la giornata a CARDIFF, che con il suo grande Castello e bellissimo Parco si mostra molto carina. Città viva e piena di locali, meriterebbe sicuramente una giornata piena per essere vissuta con più calma.

Intanto ho deciso. Domani si va KOS!


15 – 18 agosto: KOS (Grecia)

Con UBER arrivo all’aeroporto di Cardiff e parto per KOS con la TUIARWAYS a 80€. Mi aspettano 3 giorni al Neptune Luxury Resort (mi sono fatto questo regalo), all’insegna del relax e della tranquillità.

Ma la vera giornata indimenticabile è il 18, giorno in cui decido di noleggiare l’auto e girare la bellissima isola che mi stupisce e regala una sorpresa dietro l’altra.

Grazie ad Andrea, la Guest Manager del Resort, scopro dei posti incantevoli e non affollati, come la spiaggia di Kochylari, nella penisola si Kefalos, praticamente un posto incontaminato dai turisti (ma purtroppo si dai rifiuti nelle parti isolate) ma il mare è belissimo, trasparente, spiaggia libera e grandissima ma se si vuole c’è anche un unico spazio dove affittarel bellissimi e comodi lettini e ombrelloni.

Mi sposto, poi, verso LIMNIONAS, un vero e proprio Paradiso in cui sembra si essere in una favola, mare splendido e insenature naturali. Pranzo all’unico ristorante/trattoria di pesce presente, molto bello ordinando Feta alla griglia, octopus alla griglia e pita, tutto veramente delizioso.

Per godermi unpo di fresco vado a vedere i Pavoni nella PLAKA FOREST, la pineta in cui possono girare liberi e senza ostacoli, per poi dirigermi verso lo spettacolare Castello di Antimachia, da fuori degno delle migliorei serie TV stile Game of Trones, mentre le rovine all’interno (visitabile con offerta libera a un gentile signore greco che nonbene a quale titolo, regala anche in bottiglietta d’acqua) avvolgono il visitatore.

La indimenticabile giornata finisce alle EMBROS THERME, una sorgente natrale termale che finisce in mare, una vera e propria piscina termale naturale con acqua bollente, con addiritttura posssiblità di farsi massaggi e un “mini stabilimento” se si preferisce la comodità. INCREDIBILE! Un po’ impengnativo arrivarci perchè si scende molto ma niente di impossiibile, solo un poco di fatica a ritorno per la salita, ma ne vale veramente la pena.


19 agosto Monaco di Baviera (Germania)

Tappa di passagio, avendola già visitata l’ho trovata sempre uguale. Per i dettagli si può vedere il mio vecchio articolo:


20 – 22 agosto Istanbul (Turchia)

Con un volo Turkish Airlines da 161€ mi sposto a Istanbul, la città dei gatti che sono ovunque, che voglio subito definire come Meravigliosa!

A parte il fatto che uscire dall’Aeroporto è un sport (credo ci voglia almeno mezz’ora) e che non è ben collegato (oltre al taxi costosissimo, c’è il bus più economico che parte cira ogni ora e impiega un ora per arrivare in centro).

Arrivo in albergo (centralissimo) il 20 alle 17 e riesco a visitare subito la Basilica di Santa Sofia, a pagamento (deludente perchè visibile solo da sopra e ppiena di impalcature) e la Mosche Blu, gratis e molto bella. Bisogna ricordarsiche nelle moschee non sipuò entrare in calzoncini e canottiere, per cui o ci si copre oppure si utilizza quello che viene fornito all’ingresso per coprirsi.

Il 21 dopo una originale ma buonissima colazione turca in Hotel, comincio a vedere quello che secondo me caratterizza questa città. i quartieri patrimonio dell’UNESCO. Comincio con BALAT e FENER, che si trovano all’interno delle mura dell’antica città, con strade e viuzze che a volte sfuggono anche alle mappe. Sono, comunque, facilmente raggiungibili con la metro di superficie (i mezzi pubblici a Istanbul funzionano benissimo e con Mastercard si può pagare direttamente al tornello, oppure basta comprare la tesserina ricaricabile così da non aver problemi).

Qui non si può non andare a bere un caffè turco al CUMBALI KAHVE, una vera e propria esperienza sensoriale, autentica e che non ho trovato più in altri posti.

Per pranzo mi fermo al MANTI TIME BALAT, un piccolo posto davanti al centro anziani dive 3 donne preparano e cucinano prelibatezze turche. La Gozleme è squisita e non posso non bere l’Ayran…veramente particolare ma buonissimo e rinfrescante.

Mi sposto poi, a CIHANGIR quartiere “IN” di Istanbul, dove scrittori, registi e artisti vivono e si incontrano, mi fermo un buonissimo RAKI al famoso locale SUSAM e poi fattesi le 17 decido…..ebbene si mi faccio un vero HAMMAM! Spendo 100€ per sauna, bagno turco, lavaggio Bubble e massaggio di un ora. Ci voleva proprio!

Il 22 dopo colazione visito la Cisterna Basilica (40 € decisamente troppi a mio avviso) e salutando i gatti (veramente fantastici in questa città, poichè rilassati e parte integrante della comunità) me ne vado al GRAN BAZAR, la vera trappola per turisti assolutamente evitabile. Tutto è contraffatto e finto. Ritengo di aver perso tempo, per cui decido di prosguire verso il quartiere di FATIH (che non avevo visitato ieri insieme a Balat e Fener) e poi KADIKOY, tramite il battello che mi fa passare dalla parte europea a quella asiatica, attraversando il Bosforo. Kadikoy è l’autentico e principale quartiere dello streer food e dove non posso non mangiare la Lahmacun, la pizza fine e speziata turca.

Mi dirigo, poi, ad USKUDAR, altro quartiere “asiatico” e cammino lungo fiume fino ad arrivare alla Torre della Fanciulla, che si può guardare dai gradini a picco sul Bosforo.

Invece stasera vado a KARAKOY per mangiare un delizioso Doner Kebab con passeggiata al Galataport e per un tentativo di addescamento noto come “Let’s grab a drink”. In pratica il turista viene addescato per andare a bere qualcosa da una persona con approccio gentile e disponibile e poi viene lasciato da solo nel locale con delle donne e gli viene addebbitato un costo per i drink molto alto. Io avevo studiato e non ci sono cascato!

Instanbul resta Fantastica!


23 agosto Sofia (Bulgaria)

Prima di tornare a casa, passo per Sofia che viene definita la città brutta fuori ma bella dentro. In effetti non posso dire di essere rimasto colpito (certo venivo da Istanbul) ma si percepiva la vitalità di un popolo probabilmente propenso al divertimento.

Vitosha Boulevard è piena di locali e concentra la parte più viva di Sofia, mentre le attrazioni principali come la Cattedrle di Santa Domenica, la Rotonda di San Giorgio, la Statua di Sveta Sofia, il museo di Storia Regionale, il ponte dei Leoni, meritano un pomeriggio ma a mio avviso non di più.

Una menzione particolare la devo fare al delizioso dolce a base di yogurt e pistacchio del locale Costantinoff…buonissimo!

Il tour è finito……..si torna a Roma.

UN W.E.A BARCELLONA

Barcellona, 19-22 luglio 2018
Breve Premessa: Barcellona è la classica città dove non si può non ritornare per più di una volta, anche alla luce del fatto che è ormai facilmente ed economicamente raggiungibile.
Tante le cose da vedere ma va vissuta e va goduta anche con un poco di calma perchè è bellissima anche solo da girare camminando, oppure in bicicletta (ci sono piste ciclabili ovunque); Gaudì, il centro storico, i quartieri….e poi……si trova sul mare….il suo fascino è incontestabile. Attenzione dopo il mal d’Africa, con le dovute proporzioni, ci potrebbe essere il mal di Barcellona!

Cosa vedere:
Atterrando all’aeroporto El Prat, raggiungere il Centro è sconcertante per la sua praticità e facilità. Basta prendere l‘Aerobus che si trova all’esterno dell’aeroporto e con un biglietto da Euro 5, 95 (che si fa direttamente sopra il bus) si arriva sino a Placa Catalunya (capolinea), passando per Placa de Espana ed altre fermate. Insomma in meno di 30 minuti siamo comodissimamente in centro.

– Essendo molte le cose da veder e fare, se si hanno due giorni a disposizione il mio consiglio è di dedicarsi a cose precise e mirate. Fidatevi….tanto ci ritornerete!

– Ecco un mio week end a Barcellona per voi:

1 giorno
Prendendo come riferimento la centralissima (ed a mio avviso sottovalutata) Placa Catalunya, facciamo breve sosta allo Zurich, dove poter bere uno dei pochi caffè, decenti, e poi si può proseguire per una bella passeggiata lungo Passeig de Gracia, sino al civico 43, per arrivare alla bellissima Casa Batlò, geniale costruzione di Gaudì, da visitare assolutamente: 30 Euro ben spesi (possibile prenotare on line per evitare la fila, comunque, sempre scorrevole nei periodi normali).
Per Casa Amatller e Casa Milà (detta La Pedrera) sarà per la prossima volta (a meno che non vi vogliate stancare subito).

Riscendiamo verso Placa Catalunya andando sempre dritti sino all’ Avinguda Portal del Angel, per arrivare dentro il bellissimo Barrio Gotico, da vedere e vivere con calma, magari sedendosi in uno dei tantissimi locali/bar para picar algo (sgranocchaire qualcosa), bevendo sangria de cava. Ed allora, la accompagniamo con i gustosissimi pimientos de padron, nonchè con gli immancabili chipirones, e perchè no… anche un pò dell’immancabile pan con tomate….ecco solo ora si può dire:….BEN VENUTI A BARCELLONA!

Dopo un paio di minuti di assestamento in piedi (la sangria de cava è traditrice) lo stomaco è, comunque, soddisfatto e dunque ripartiamo verso la Sagrada Famiglia (biglietti per vederla internamente presi, rigorosamente, on line…qui la fila può essere un incubo vero). Godetevela tutta….lo stile gotico può piacere e non piacere, ma il genio di Gaudì va ammirato con attenzione totale.

Per oggi può bastare. Bisogna prepararsi per la serata e dunque un pò di riposo è necessario, siamo sempre in Spagna dove tutto è posticipato di un paio d’ore rispetto all’Italia.

Per la cena andiamo alla Flauta, nel quartiere Eixample, il ristorante di tapas tra i più buoni e frequentati a Barcellona ( e non lo trovate nelle guide pensate). Non si può prenotare ma solo andare e fare la fila, lasciando il nome (ma ne vale la pena senza dubbio). Ordiniamo tapas di ogni e diverso tipo. Tutte buonissime e di alto livello.

Continuiamo la serata spostandoci di un paio di Km verso Gracia (prendere la metro L3 a Trinitat Nova e scendere a Lesseps, oppure camminare per circa 30 min), quartiere con locali e molto caratteristico, per chi è stato a Roma può ricordare un poco San Lorenzo (ho detto ricordare e no che è uguale!) e qui prendiamo quello che a Barcelona da qualche anno è diventato un vero e proprio cult: una copa di gin tonic. Ebbene si..ci sono dei locali che hanno addirittura il menu separato con i vari gusti (arancia, limone, peperoncino, zenzero etc etc) ed è servito su un grande calice da coppa.
Ora un pò di stanchezza sta arrivando. Andiamo a dormire

2 giorno
La giornata non può non iniziare con la visita al Park Guell, sicuramente tra i parchi urbani più belli al mondo. Fino a qualche anno fa l’ingresso era gratuito, ora si pagano 8,50 Euro. Da visitare con calma perchè non è, affatto, piccolo e poi muoversi tra la fila colonne e fra alberi magici e tra le è veramente particolare e suggestivo.
Finalmente, ora, si punta verso la spiaggia (passando per il porto) per una lunga ma bellissima passeggiata al mare, partendo dalla carinissima Rambla de mar, alla quale si giunge percorrendo tutta la più famosa Rambla de Catalunya (questa è la Rambla conosciuta da tutti) passando per la Boqueria, uno dei mercati più famosi, sino alla statua di Cristoforo Colombo.

La sera ci facciamo un bel giro dentro el Born, uno dei quartieri più belli di Barcellona e per la cena si va sul sicuro: l’originale mercato di Santa Caterina! La mattina è un mercato, ma poi si trasforma in ristorante che serve i prodotti dello stesso e che, oltre al menu, consente di ordinare portate che (in stile wall street) vengono “quotate” ad un prezzo che scorre sul display

Il dopo cena decidiamo di camminare per la Cuitadella Villa Olimpica (zona di locali e discoteche)….perchè a Barcellona tutti i quartieri hanno locali piccoli o grandi, dove volendo ci si può fermare per un drink. Ma vivere la città passeggiando anche di notte é molto gradevole!

Seguiranno, altri articoli su Barcellona…..

UN W.E. A DUBLINO

Fine settimana Dublino

venerdi, sabato e domenica metà gennaio

In breve:

  • Viaggio in 6 persone
  • Volo Roma – Dublino / Dublino – Roma

Breve premessa:

A gennaio Dublino è molto fredda. L’atmosfera è di una piccola cittadina gradevole dove indubbiamente le attrazioni principale sono ben note a tutti. Due giorni pieni sono sufficienti.

Arriviamo a Dublino venerdi sera e ripartenza domenica sera. Pernotto al The Ripley Court Hotel, pulito ed ordinato.

Siamo 3 coppie quindi un fine settimana in relax cercando di unire tutte le teste senza discutere (e ci siamo riusciti):

Questo quello che noi abbiamo visto:

  • O’Connell street: uno dei principali monumenti della capitale irlandese all’ O’ Connel Monument
  • O’Connell Monument: la statua (grandissima e forse meno conosciuta) riproduce uno dei personaggi più importanti della storia di Dublino.
  • O’Connell Bridge: si arriva così sul ponte che attraversa il fiume Liffey
  • Christ Church Cattedral: proseguendo per la Parliament street si giunge alla Christ Church Cattedral uno dei principali monumenti della capitale.
  • Kilmainham Gaol: la Prigione a 3 Km dalla Christ Church Cattedral, visitate questa prigione una delle più grandi prigioni in Europa, teatro di importanti e famosi eventi storici nell’ Irlanda dagli anni 1780 fino al 1920.
  • Guinness Storehouse: E’ la fabbrica della Guinnes. Tappa obbligatoria.
  • Casa Oscar Wilde : al civico 1 della deliziosa Marrion Square si trova la casa di Oscar Wilde
  • Trinity College: il prestigioso istituto d’istruzione a livello mondiale è tra i più antichi dell’Irlanda. Struttura carina con cortile molto ampio
  • Temple Bar: è il quartiere del centro di Dublino forse più conosciuto, in cui di giorno si trovano gli artisti di strada e di notte si trasforma nel centro della vita notturna della città con i suoi numerosi pub e club.

Da rivedere con più calma forse.

UN W.E. A MONACO DI BAVIERA

In breve:
– Date di viaggio: 15 – 17 agosto 2015.
Albergo: Hotel ATLANTA, fermata metro Sendlinger Tor. Buon compromesso prezzo/qualità, si arriva in centro in 10 minuti, percorrendo tutta Sendlingerstrasse (pulito, essenziale, buon bagno ed ottima doccia).
– Il centro di Monaco si vede, benissimo a piedi.
– Viaggio di 2 persone, facente parte del tour della Germania (vedi VND).


Breve premessa
Monaco è deliziosa, ordinata, pratica, l’atmosfera è qualcosa di magico e coinvolgente. La metro funziona benissimo e collega tutti i centri di interesse. Ma il centro si vede, benissimo, tutto a piedi. E’ stata la prima tappa di un tour che ha visto molte altre tappe che trovate descritte nelle sezioni VND, VIP e VIF
Noi siamo stai 2 giorni ed abbiamo preferito dedicarci alla parte centrale senza allontanarci ad esempio verso il museo della tecnologia, oppure della BMW. Abbiamo (come nostra abitudine) vissuto la città!
Questo il riassunto pratico di viaggio:

  • Marienplatz: è il vero centro dove si può passeggiare in relax, trovandosi la piazza all’interno della grande area pedonale che caratterizza il centro storico della città e dove si posso guardare le numerose vetrine dei negozi e fermarsi per gustare una buonissima birra.
  • Neue Rathaus: (Nuovo Municipio) domina la piazza con la sua torre di 81 metri. Guardandola non si può non essere catturati dal Glockenspiel, il più grande carillon della Germania che si aziona tre volte al giorno: alle 11, alle 12 e, da marzo a ottobre, anche alle 17.
  • Alte Rathaus: (Vecchio Municipio) in mezzo alla piazza si erge la Mariensäule: una colonna di marmo, abbellita alla base da quattro putti seicenteschi, sorregge la statua in bronzo dorato della Madonna, patrona della Baviera.
  • Sendlinger Tor: è una delle antiche porte medievali di accesso di Monaco. La sua piazza (troppo sottovalutata) è un punto ideale per pernottare, con la presenza della omonima fermata metro.
  • Giardini Inglesi: meritano un bel giro (in bicicletta è l’ideale) soprattutto per ammirare il parco e fermarsi a vedere uno dei passatempi dei tedeschi del luogo (e non) e cioè il surf lungo l’onda anomala di circa 1 metro prodotta dall’incontro dell’ Eisbach con il fiume Isar. Spettacolo surreale: serfisti a ripetizione con tanto di muta che tentano di domare l’onda…e lo fanno durante tutto l’anno!
  • Residenz – Palazzo Reale: Uno dei più grandi d’Europa, con più di cento stanze aperte al pubblico , indubbiamente, un’attrazione da non perdere. La galleria degli antenati ed i giardini reali meritano di essere visti con calma.
  • Hofbrauhaus (HB): sarà, sicuramente, turistica, sarà la più conosciuta, sicuramente Monaco ha tanti pub e birrerie….però qui lo stinco con la birra da 1 litro (che va giù come acqua) sono davvero speciali, il tutto (a meno di 20 euro a persona) condito dalla folcloristica e eccellente orchestra che suona.
  • Viktualienmarkt: a 10 minuti a piedi da Sendlinger Tor si arriva nel più famoso mercato di Monaco, uno dei pochi ad essere aperto dal lunedì al sabato (dalle 7 alle 19, il sabato alcuni banchi chiudono verso le 16-17). Si trova e si mangia veramente di tutto. Da vedere assolutamente.

UN W.E. A BERLINO

BERLINO

23 – 26 agosto 2015

La premessa è d’obbligo:

Abbiamo trovato Berlino nell’estate 2015 come“un cantiere a cielo aperto” per cui la percezione della città è stata, forse, alterata.

Cerco di essere, quindi, moderati nel giudizio cercando di evidenziare quanto visto.

N.B. Partendo dal presupposto che su città simili si incontrano informazioni a fiume su internet ho pensato di riassumere i luoghi visti in due segmenti:

1) Luoghi conosciutissimi:

  • Alexanderplatz: arrivati in piazza con la metropolitana che è, obiettivamente, un esperienza interessate (a noi è capitato un gruppetto di punk con cani al seguito e vodka….. “rutto” libero da quel che abbiamo sentito). La piazza, grandissima, con i suoi tubi rosa a vista cielo (forse la cosa più brutta della città) lascia una sensazione strana. A tratti sembra di essere in un grande centro commerciale ma con un’atmosfera fredda e malinconica.
  • Fontana di Nettuno: è su Alexanderplatz. Impossibile non vederla
  • Berliner Fernsehturm (Berlino Torre della Televisione): di certo non si discute sulla vista dall’alto salendo in cima….ma resta pur sempre una torre della televisione che domina la città
  • Il Duomo (Berliner Dom): Una cattedrale che merita di esse vista. Molto bello il fatto stesso che la si incontra al lato della strada mentre si cammina.
  • Il Lustgarten e l‘Altes Museum: già parte dell’isola dei musei (insieme a:Neues Museum, Alte Nationalgalerie, Bode e Pergamo) si trovano sulla Unter den Linden e con il vicino Berliner Dom rendono questo grande scorcio maestoso ma anche familiare grazie alle tante persone sedute o sdraiate nel giardino a leggere, riposare o prendere il sole.
  • Museo di Pergamo: indubbiamente uno dei musei più importanti al mondo. Aggiungere altro è difficile e forse anche inutile visto quanto è conosciuto. Alcuni musei e monumenti non hanno bisogno di parole.
  • Unter den Linden: è il cuore di Berlino più vecchio che collega la Porta di Brandeburgo con lo Schlossbrücke (Ponte del Castello). Percorrendola sui sui larghi marciapiedi si incontrano diversi negozi.
  • Porta di Brandeburgo: storia, architettura e imponenza.
  • Siegessäule, o Colonna della Vittoria: si trova nel Tiergarten, al centro della rotonda Grosser Stern (grande stella) si può salire fino alla cima: 270 scalini per un ottimo punto d’osservazione.
  • Reichstag (Parlamento): Con la sua grande cupola è aperto al pubblico e gratuito La visita è gratuita, ma, bisogna prenotarla, online.
  • Il Muro: non serve scrivere
  • Checkpoint Charlie: storico posto di blocco situato a Berlino tra il settore sovietico e quello statunitense. Situato sulla Friedrichstrassee, all’altezza dell’incrocio con Zimmerstrasse.
  • Parco Tiertgarden: situato nell’omonimo quartiere è il più grande della città. Sulla bellezza del parco ad ogni modo a nostro avviso è importante il parametro soggettivo: non riteniamo lasci a bocca aperta.
  • Potsdamer Platz: come molte cose a Berlino, abbiamo capito che è il significato che conta più che il lato estetico che rimane soggettivo per carità. Potsdamer Platz costituisce il rinnovamento urbano di Berlino post muro e comprende l’ Area Daimler Chrysler, la Sony Center e e la Besheim Centre, sorte sul nulla, al posto del Muro che separava Berlino Est da Berlino Ovest.

2) I luoghi meno conosciuti o citati e (forse) meno visitati:

  • Università Humboldt di Berlino: edificio, sottovalutato ma molto bello. E’ l’Università più antica di Berlino (che ne ha 4).
  • Kaiser Wilhelm Gedächtniskirche (la Chiesa della Memoria): quello che rimane è quanto sopravvissuta ai bombardamenti della II guerra mondiale. Intorno edifici moderni che a nostro avviso (probabilmente in modo involontario) ne potenziano il significato e la suggestione storica.
  • Scultura Berlin: una scultura (de gustibus non disputandum est) che rappresentava la divisione della città è ora simbolo della riunificazione di Berlino.
  • Kreuzberg: quartiere un tempo rappresentativo dello stile Bohemien, ora rappresenta un centro multiculturale soprattutto percorrendo (consiglio: noleggiate una bicicletta) la Bergannstrasse, il Viktoriapark, la Mehringdamm e continuando sino se volete al Il Türkischer Markt al mercato orto frutticolo turco (che vi precisiamo noi non abbiamo visto)
  • Il monumento a George Elser: si trova a Mitte nella Wilhelmstrasse e rappresenta il profilo del volto di George Elser, l’uomo che nel novembre 1939 attentò a Monaco di Baviera alla vita di Hitler e per 13 minuti non vi riuscì (13 minutes è il film di Oliver Hirschbiegel)
  • Il monumento ai caduti sovietici: attraversando il parco Tiergarten si arriva all’Altare per i caduti russi durante la battaglia di Berlino. Una sorta di grande piazzale sovrastato dal soldato russo con il fucile ed a lato due carri armati.
  • Bismarck Memorial: non lontano dal monumento ai caduti sovietici appare la colossale statua in memoria di Otto Von Bismarck.

Il consiglio se si hanno pochi giorni è di prendere almeno una volta la bicicletta perchè consente sicuramente una bella visita generale della città che come tutti sappiamo è molto grande e, dunque, impossibile da visitare in 2 o 3 giorni (anche per chi come noi viaggia e si muove molto).

Per il resto probabilmente, ritornando tra qualche anno (quando saranno finiti i lavori di restauro) la troveremo, magari, più accogliente e ben vestita!

Dunque mai come questa volta: Auf Wiedersehen!

VND – AUSTRIA

Date di Viaggio 10/08/2023– 20/08/2023

Città attraversate, viste, visitate: Krems an der Donau, Mathausen, Linz, Gmunden, Sankt Gilgen, Neukirchen am Grossvenediger, Kufstein, Alpbach, Mayrofen, Grossglocknerstrasse, Lienz, Sankt Michael im Lungau, Eisriesenwelt (grotte di ghiaccio), Golling an der Salzach, Hallstat, Radstat, Salisburgo, Wolfberg (in particolare Gasthof Deixelberger),Vienna

In breve:
– Viaggio in 2 persone.
– Aereo Roma – Vienna Aeroporto a/r
– Noleggiata auto il 10 mattina ore 12.00 all’aeroporto e riconsegnata il 18 mattina ore 11.00 a Vienna Centro
– Km percorsi: 1989
– Spesa totale: Euro 1.900 circa a persona
– Avevamo prenotato tutte le notti perchè almeno quest’anno l’Austria oltra a essere molto cara era sold out. Come sempre ritenendo troppo soggettivo l’aspetto legato al pernotto (capacità di adattamento, comodità ed aspetti vari), non troverete particolari riferimenti delle strutture (salvo casi eccezionali ovviamente. Ad esempio nella “Gasthof Deixelberger” vale pena andare, scoprirete di seguito il perché!).
– Tenete presente che l’Austria non è assolutamente economica, parcheggi, attrazioni (l’acqua al di fuori dai supermercati) sono cari.

Nota pasti: Di base le cucine chiudono tra le 21 e le 21.30.


10 agosto: Krems an der Donau, Mathausen, Lienz
Atterrati a Vienna ritiriamo l’auto alle 12 (causa fila e lentezza del personale Europcar) e partiamo in direzione KREMS AN DONAU, paesino carino che si presente in realtà come il classico paesino di montagna, con la particolarità che non siamo in montagna (200 m). Passeggiamo e degustiamo due ottimi panini ben farciti (scopriremo che il pane in Austria è veramente buono) e poi ci fermiamo per caffè e la famigerata torta all’albicocca (Marille). Infatti, questa località è famosa (un pò come tutta le regione del Wachau)proprio per questo frutto.

Proseguiamo per MATHAUSEN, per visitare il campo di concentramento più importante d’Austria, ovviamente modificando lo stato d’animo.

Concludiamo la giornata a LINZ, ove tra una passeggiata e una cena a base di Wusterl, falafel e patatine, ci imbattiamo in evento in Piazzetta a Hahnengasse; una band di musicisti bravissimi allieta le tante persone uscite per godersi un pò di relax. Serata piacevolissima


11 agosto: Linz, Gmunden, Neukirchen am Grossvenediger,
Il secondo giorno inizia con la colazione a Linz breve passeggiata con visita della DOMMUSIK (in ristrutturazione) e poi si riparte per GMUNDEN, città che si sviluppa lungo il lago Traunsee e con i suoi fiori la vista è indubbiamente suggestiva e la passeggiata intorno al Castello di Ort mostra il lago nella sua grandezza. Niente male veramente!

Risaliamo in auto e proseguiamo verso SANKT GILGEN, località molto turistica, sul lago Wolfgangsee. Siamo in una classica località di vacanza, che consente agli amanti delle escursioni di raggiungere il Monte Zwolferhorn, tramite la funivia (€ 25). Proseguiamo la giornata dirigendoci a NEUKIRCHEN AM GROSSVENEDIGER, piccolissimo Comune, sempre buona base per un vacanza in Montagna. La sera troviamo una sorta di street food con concerto della banda del posto.


12 agosto: Kufstein, Alpbach, Mayrofen,
Si riparte e, percorrendo strade molto belle, immerse nel verde tra le montagne e dopo 1 ora e mazza si arriva a KUFSTEIN, dove parcheggiamo in un garage vicino al centro e ci rechiamo alla fortezza FESTUNG, da fuori molto interessante ma dentro un’assoluta delusione (evitabilissima). Praticamente è un museo con ristorante anche per ricevimenti di matrimoni. La cosa più caratteristica è la stradina medievale ROMERHOFGASSE, dove pranziamo al Auracher Lochl, gustando 2 ottime birre, (in Austria la birra è veramente eccezionale) un buonissimo misto di formaggi e un piatto di Spatzle al formaggio, con cipolla caramellata. Dopo pranzo continuiamo la passeggiata per poi dirigersi verso ALPBACH, dove facciamo un breve giro, perchè se è vero che il villaggio è tutto costruito da case in legno di indubbia bellezza, appare, comunque, un sorta di grande residence per chi cerca una base per escursioni in montagna.

Concludiamo, così, la giornata a MAYROFEN, località turistica di montagna, con paesaggi e natura, già note. La sera non offre nulla di particolare, a parte la improvvisa pioggia a dirotto.


13 agosto: Grossglocknerstrasse, Lienz
La tappa di questa mattina è forse la più bella di tutto il tour. La Grossglocknerstrasse. La fantastica strada che attraversa alcuni fra i paesaggi più belli dell’Austria nel Parco Nazionale della catena montuosa degli ALTI TAURI. Il panorama che si ammira percorrendo questa strada è, veramente, unico e sensazionale. Si sale, progressivamente, tramite una serie di tornanti sino a più di 2500 mt, tramite una strada nuova e, ottimamente, tenuta, osservando la montagna che ci sovrasta letteralmente. Dall’alto si può ammirare il percorso effettuato e arrivati a 2400 mt si può mangiare e bere qualcosa nel rifugio oppure proseguire ancora sino al rifugio più in alto. Per forza birra, patatine e cotoletta!

N.B.: per accedere alla Grossglocknerstrasse si paga (€ 40) o direttamente al casello di entrate oppure dal sito internet.

Dopo questa bellissima esperienza proseguiamo verso LIENZ, dove passeggiando per il centro ci imbattiamo nella festa di paese e dove si sente molto la presenza degli italiani, trovandoci vicino a San Candido.


14 agosto: Sankt Michael im Lungau, Eisriesenwelt (grotte di ghiaccio), Golling an der Salzach
La mattina del 14 partiamo presto e ci fermiamo a fare colazione a Sankt Michael im Lungau,con 3 buone paste e cappuccino. Facciamo una passeggiata per il piccolo paese e ci dirigiamo alle Grotte di Ghiaccio di Eisriesenwelt (prenotate online prima dipartire dall’Italia). Qui vale la pena di fare brevi considerazioni. La visita, indubbiamente, merita di essere fatta ma vanno prese alcune accortezze: per arrivare all’entrata della grotta bisogna arrivare al parcheggio, camminare per 20 minuti sotto il sole lungo il percorso recintato, per arrivare a prendere la funivia e camminare, poi, per ulteriori 20 minuti per giungere allingresso della grotta. Dunque, per arrivare si suda ed è molto caldo, ma nel momento in cui si entra nelle grotte la temperatura crolla richiedendo abbigliamento assolutamente pesante, considerando che il tour dura 1 ora. Per cui pile, lana, cappelli, guanti e calzini di lana sono ottimi (anzi necessari alleati) che potrete indossare cambiandovi fuori la grotta. Troverete il bagno poco prima dell’ingresso ma non è praticissimo, poiché già interno ad una zona “fredda”. All’interno la visita è sicuramente, suggestiva e si entra in un mondo parallelo salendo e scendendo in tutto 1400 scalini e incontrando sculture di ghiaccio inimmaginabili e che colpiscono per impatto. Nel complesso l’esperienza è, comunque, abbastanza stancante ma con il senno di poi….. ne vale la pena! A mio avviso chi riesce prenoti la mattina presto.

Chiudiamola giornata in completo relax a GOLLING AN DER SALZACH. Decidiamo di non fermarci in Hotel ma di uscire subito verso le 18 per concludere pomeriggio e serata, rilassandoci al ristorante Gasthof Hauslwirt, mangiando con molta calma un’eccellente filetto di trota marinata con riso ai funghi e una squisita sacher al secondo giro di birra la giornata non sembra, poi, essere stata così faticosa.


15 agosto: Halstatt, Radstat

Per ferragosto abbiamo deciso di non esagerare con le tappe per cui arrivati a HALSTATT ci rechiamo, subito, a visitare le, già, prenotate miniere di sale che non hanno rispettato le aspettative. La visita consiste in un percorso (molto turistico ovviamente) sotterraneo, preceduto da un tratto di camminata sotto il sole, prevalentemente basato su una serie di video proiettati nei vari luoghi, nei quali viene spiegata e raccontata la storia del sito. Esperienza che non rifarei assolutamente. N.B.: all’interno la temperatura è di 8 gradi…copritevi! Finita la visita passeggiamo per Halstatt lungo il lago e tra i vicoli, la città, per quanto, estremamente, turistica si mostra graziosa e gradevole.

Risaliti in auto raggiungiamo RADSTADT, piccola cittadina, carina e tutt’altro che affollata e con l”interessante piazza HAUPTPLATZ . Passeggiata veloce e cena all’Hotel Gasthof Stegerbrau bellissimo posto con terrazza esterna.


16 agosto: Salisburgo, Gasthof Deixelberger (Wolberg)

Ripartiamo per dirigerci verso Salisburgo, che come molte città ad agosto è dominata dai lavori di restauro e ristrutturazione. La città è, comunque, molto carina e la scelta di visitarla non è sbagliata. Dominata dal castello si può camminare entrando da Kajetanerplatz attraversando KAPITELPLATZ sino al Jedermanntheatre. Continuando a gironzolare si giunge alla grande Residenzplatz, piazza centrale della città, per poi proseguire sino alla casa di Mozart (sotto alla quale qualcuno ha ben pensato di collocare un supermercato), attraversando la via dello shopping e giungere sull’oramai immancabile ponte degli innamorati (Makartsteg). La passeggiata prosegue sino ai giardini del Castello di Mirabell, e si conclude nella Mozartplatz.

Soddisfatti di Salisburgo e viste le nuvole in arrivo ce ne andiamo a Gasthof Deixelberger (Wolberg), la locanda dove pernotteremo e dove oggi essendo mercoledi è prevista per cena la serata barbecue, con carne e prodotti di questo bellissimo “agriturismo”, in realtà una vera e autentica Gasthof di campagna a gestione familiare. Cena e colazione del giorno dopo veramente eccellenti. Vale il viaggio!


17 agosto: Graz, Baden

Il penultimo giorno ci aspetta GRAZ, dove passeggiamo per il centro e all’interno delle sue vie attraversando la HAUPTPLATZ e guardando il PALAZZO MUNICIPALE e proseguendo verso la FREIHEITSPLATZ. La CATTEDRALE DI SANT’EGIDIO è dominata da un inguardabile manifesto pubblicitario ma essendo in programma i concerti si capisce la necessità ma si contesta il gusto, che un poco manca a questo tranquillo popolo. Ad ogni modo “perdersi” per Graz è tutto sommato gradevole e la si può visitare, tranquillamente, senza fare corse.

Per la sera ci rechiamo a BADEN carina città termale, dove dopo un passeggiata nel piccolo centro ci fermiamo a cenare. Domani ci aspetta Vienna


18 e 19 agosto: VIENNA

Eccola! VIENNA. Molto decantata e universalmente riconosciuta come una delle Città più belle d’Europa, possiede, indubbiamente, una bella piazza: la STEPHANSPLATZ, ma forse l’imponenza imperiale oggi è un pò sottomessa alla globalizzazione. La via principale non è viennese e nella città si fatica a respirare l’atmosfera autentica. Ad ogni modo camminando per le vie tra i numerosi palazzi imperiali in stile barocco, arriviamo alla famosa fontana Hochstrahlbrunnen, e continuando giungiamo alla KARLSKIRCHE. Al di là dei gusti personali su architettura, palazzi edifici etc, quello che a me non piace è il fatto che la vista nel suo complesso è sempre condizionata dai cavi dei TRAM. Sicuramente funzionali e necessari al trasporto (per carità) ma a livello visivo sono molto, tanto, troppo presenti. Discutibili, poi, l’accostamento frequente tra edifici e palazzi “storici” e strutture “moderne”.

Nel vedere Vienna, ovviamente, non si può non passare per lo STADTPARK, pulito e ordinato di certo non paragonabile ai parchi inglesi e americani. Obbligatoria è una tappa di attraversamento del Danubio, che si presenta così in tutto il suo….. vandalismo. Il contrasto appare palese e anche inaspettato. Non siamo sul bel Danubio blu di Strauss!

Dovendoci consolare due belle SCHNITZEL, e poi ripartiamo e visto che siamo vicino al Teatro dell’Opera decidiamo che per il caffè e dolce entriamo nel GERSTNER HOFZUCHERBACKER. Bellissimo! Il vero e proprio salotto viennese. Sembra di stare in un film anni 30 e i dolci sono buonissimi. Ci torneremo ancora.

La sera, invece, Vienna sembra più autentica. I locali sono tutti molto belli e si nota come la Città (che appare più elegante) sia viva e vogliosa di mettersi in mostra.

Il giorno dopo continuando a camminare vediamo il PALAZZO IMPERIALE anche detto palazzo HOFBURG, vicino alla bella MICHAELERPLATZ, con le sue imponenti statue. Fatalità proprio lì vicino c’è DEMEL, il celebre locale che da anni in contenzioso con l’altro celebre locale HOTEL SACHER (abbiamo provato ma troppa fila), ha di fatto perso il contenzioso sulla nascita della ricetta. Questioni legali a parte la torta di Demel è buonissima…ma a dirla tutta in Austria una cattiva non l’abbiamo trovata!

Continuiamo a camminare per le vie del centro, salutando Goethe e passando per il Parlamento (per un istante dubitiamo sul fatto che l’impero non ci sia più) e giungiamo al Municipio, allestito per la festa del Cinema. Da lì a pochi passi troviamo la VOTIVE CHURCH e ci sorge spontanea una domanda: era proprio necessaria la colonnina di ricarica delle auto?

Altro giro per il Danubio e poi a preparaci per l’ultima sera del tour. che dire di Vienna? Forse poco austriaca? Bè ma si sà è sempre tutto soggettivo!

Viaggio finito si torna a casa!

VND – NEW YORK

21 aprile 2023

Partenza da Roma alle 10.25 e arrivo a New York JFK alle 13.55 ora locale stesso giorno (6 ore di fuso orario).

  • Costo del volo: € 900,00 (ma acquistato 15 giorni prima della partenza e con supplemento “scelta posti”).
  • Costo soggiorno: € 0 (Ospite di un mio amico)
  • Purtroppo il primo giorno è andato via non sfruttato, poiché la fila al controllo passaporti è durata 3 ore!

Consigli di viaggio:


  • Atterrati all’aeroporto JFK per raggiungere il centro senza spendere 100 dollari per il Taxi, si può prendere l’Air Train (salite senza pagare) che fa il giro di tutti i terminali (sin qui è gratis) e poi esce dall’aeroporto e conduce alle fermate della metropolitana Howard Beach o Jamaica, dove troverete le macchinette per richiedere la metro card e ricaricarla (riepilogando: in pratica si paga scesi dall’Air train ma prima di prendere la metro). Da lì si prende, poi, la linea A o E per raggiungere Manhattan.
  • New York va vista e girata a piedi e non è, poi, così immensa come si può immaginare, per cui non esagerate con la ricarica della metro card, non la userete molto.
  • Se volete risparmiare sui pasti e non spendere ogni giorno cifre da capogiro cercate e sfruttate i WHOLE FOODS MARKET, sono una sorta di market ma con anche tavola calda e si può mangiare riempendo il proprio bag e pagando “a peso”, avendo ogni cosa un prezzo unico.

22 aprile 2023

Inizio giornata lungo i binari morti della Highline, posto, assolutamente, poco turistico e che merita una bella passeggiata, un vero e proprio realizzato su una sezione in disuso della ferrovia sopraelevata, chiamata West Side Line. Camminiamo sino ad arrivare al THE VESSEL, la particolare struttura a nido d’ape inaugurata nel 2019. Alta quasi 50 metri e fatto di acciaio in bronzo e cemento armato è una delle attrazioni di New York da non perdere. Dall’interno si possono scattare interessanti fotografie con suggestive prospettive.

Si prosegue verso Time Square, passando per l’EMPIRE STATE BUILDING (che ovviamente domina la città), ma prima .….. come non notare come poter sfruttare i parcheggi auto in …altezza.

Quando si arriva a TIME SQUARE si comprende perché la piazza colpisce. Si percepisce e respira un clima divertente e con i suoi schermi e le sue insegne colorate non lascia dubbi sul fatto che siamo in America, siamo proprio a New York.

Continuando a camminare “perdendosi” per le vie della Grande Mela si giunge al bellissimo BRYANT PARK. Delimitato dalla Fifth Avenue e dalla Sixth Avenue e frequentatissimo dagli studenti e rappresenta una vera e propria oasi di pace e tranquilla propri nel cuore di Manhattan. Qui ci fermiamo a pranzare con vista proprio sul parco: al WHOLE FOODS MARKET, una vera e propria salvezza se si vuole variare sui pasti e anche non spendere sempre cifre molto importanti. Infatti, qui, in stile “tavola calda” si può scegliere tra le tantissime alternative e senza preoccuparsi di verificare il costo sul menu, perché si paga a peso e tutto ha lo stesso prezzo. FANTASTICO!

Si riparte e dopo una veloce visita alla GRAND CENTRAL STATION, ci dirigiamo verso la Rockefeller Plaza, dove si trova la ATLA, la statua nel cortile del Rockefeller Center per, poi, passare davanti alla CATTEDRALE DI SAN PATRIZIO, dove il gotico si mescola con i grattacieli.

Il contachilometri delle gambe continua a correre e senza quasi accorgercene ci troviamo di fronte a un altro Parco. Ebbene, si proprio quello che pensate: CENTRAL PARK!

È incredibile come pur essendo sabato e, dunque, con la presenza di tantissime persone che giocano, mangiano e si rilassano, non si viva una situazione di caos, ma anzi, di totale relax e quiete, essendo proprio palpabile come gli americani vivano questo luogo, con un rispetto e con una coscienza civile, veramente, invidiabili, molto “anglosassone”.

Usciamo dal Parco (forse per vederlo tutto una settimana basterebbe) dal lato dedicato a John Lennon (proprio qui vicino venne assassinato) e passano per Hell’s Kitchen (il quartiere dove è ambientano il Film Sleepers) ma oggi, decisamente, molto diverso e più “vivibile”. E così di grattacielo in grattacielo arriviamo al Madison Square Garden, per chiudere la giornata, sfiniti (sono le 21.00 e dobbiamo ancora cenare: per un totale di 35.000 passi ovvero 28 Km) al MACYS, i Grandi magazzini più famosi della città, per portare via, almeno, due paia di Levis (€ 35 ciascuno). Ergo…si cena a casa a colpi di toast e Budlight…memorabile!


23 aprile 2023

Si riparte dal GREEWICH VILLAGE, dove alloggio, bellissimo quartiere residenziale molto tranquillo e frequentato dagli studenti, per dirigerci vero il WORLD TRADE CENTER e a risaltare è senza dubbio il NATIONAL SEPTEMBER 11 MEMORIAL. Dominato dalla FREEDOM TOWER, questo luogo merita, indubbiamente, un po’ di silenzio e riflessione.

In pieno stile americano la visita al museo è, certamente, molto interessante, ma, anche, molto lunga e solenne. Ne vale la pena sia per chi vede ora la città per la prima volta e sia per chi l’ha vista prima del 11 settembre 2001.

Continuando il “viaggio” percorrendo la Broadway, salutiamo da lontano la Statua della Libertà e proseguiamo fino ad arrivare davanti al TORO di Wall Street, simbolo, incredibilmente, originale di questa parte di NY, per la sua eccezionale storia che vede coinvolto un nostro connazionale: Arturo Di Modica (https://it.wikipedia.org/wiki/Toro_di_Wall_Street) e fa da anticamera a noto Palazzo d’affari, sede del mondo della finanza americana.

Mentre pranziamo con hot dog e Bretzel, ci dirigiamo verso il mitico PONTE DI BROOKLYN, che non si può non percorrere tutto sino alla fine, proseguendo sino a raggiungere il quartiere “Dumbo” per ammirare dal basso l’altra icona di NY conosciuta e riconoscibile da tutti i cinofili: il MANHATTAN BRIDGE della locandina di C’era una volta in America”.

Anche oggi giornata impegnativa (26.000 passi ovvero 20 Km) e dopo un po’ di relax si cena con ramen.


24 aprile 2023

Prima tappa della mattinata WASHINGTON SQUARE, dove si trova l’omonimo parco tra i più conosciuti parchi pubblici di NY, proseguiamo per UNION SQUARE incrocio storico della zona e arriviamo al FLATIRON BUILDING (ferro da stiro), oggetto di scommessa dei cittadini sula sua resistenza a tempo; essendo un edificio del 1902 (all’epoca uno dei grattacieli più alti di NY) sappiamo chi ha vinto la scommessa!

Continuiamo a camminare e mentre l’Empire State ci osserva ovunque andiamo, decidiamo che è arrivato il momento di “andarlo a trovare”. Monumento nazionale, dal 2014, con l’inaugurazione del One World Trade Cent, diventa il secondo grattacielo più alto della città. Confesso di non essere un amante delle Sky Line, ritendo le viste dall’alto molto spesso tutte uguali (limite mio indubbiamente) ma…in questo caso mi devo ricredere. Salire sino al 102mo piano e osservare tutta New York è tutta un’altra storia. Il fatto di trovarsi idealmente all’altezza dei grattacieli conferisce a questa esperienza un indubbio e originale fascino.

Si cena allHard Rock Cafè, locale enorme e veramente bello, situato proprio in TIME SQUARE che così possiamo rivedere, ma stavolta di notte ed è tutto un altro effetto. Ne è valsa la pena. Ottima scelta!


25 aprile 2023

Prima di andare in aeroporto per il ritorno a casa, si può sfruttare la mattinata per un giro nel quartiere (Greenwich Village) tra le sue vie, le sue strade e le suefarmacie”, fornite di ogni bene….per poi fare due passi lungo l’HUDSON RIVER PARK, paradiso per i runner e i bikers, che regala una discreta vista e che porta alla Little Island ovvero il nuovo e rivoluzionario “parco galleggiante” artificiale di New York, costruito dopo il covid.

Arrivederci New York! Ho il sospetto ci rivedremo.

VND – Belgio – Paesi Bassi – Lussemburgo

Date di Viaggio 10/08/2022– 19/08/2022

Città attraversate, viste, visitate: Bruxelles, Mechelen, Gand, Bruges, Lier, Utrecht, Zeist, Amsterdam, Zaanse Schans, Haarlem, Leida, Kinderdijk, Gouda, Delft, Bastogne, Clervaux, Mosella, Reimech, Lussemburgo, Namur, Durbuy, Rochefort, Dinant, Bruxelles

In breve:
– Viaggio in 2 persone.
– Aereo Roma – Charleroi Bruxelles Sud Aeroporto a/r
– Noleggiata auto il 10 mattina ore 12.00 all’aeroporto e riconsegnata il 19 mattina ore 12.00 sempre all’aeroporto.
– Km percorsi: 2.233
– Spesa totale: Euro 1.600 a persona
– Avevamo prenotato 6 notti ma alcune le abbiamo modificate in divenire e ritenendo troppo soggettivo l’aspetto legato al pernotto (capacità di adattamento, comodità ed aspetti vari), non troverete particolari riferimenti delle strutture (salvo casi eccezionali ovviamente. Ad esempio evitare, assolutamente, la catena “Campanile” mentre l’IBIS ci ha letteralmente “salvati”).
– Tenete presente che questi Stati non sono economici, ma questo tour è stato organizzato last minute, per cui con le relative conseguenze economiche.

Nota pasti: in molte località si rischia di trovare le cucine chiuse già alle 21.30. Insomma non siamo in Spagna per la cena!


10 agosto: Bruxelles, Mechelen, Gand
Prima tappa BRUXELLES, ma giusto un paio d’ore per respirare l’aria, veramente, gradevole di una città multiculturale che ti mette subito a tuo agio ed essendo ora di pranzo optiamo per “quiche salate e i sofficissimi Waffle da guarnire a piacimento. Per questo e altro durante il tour matureremo la convinzione di tornarci per trascorrervi gli ultimi giorni. Risaliamo in macchina e ci dirigiamo verso la graziosa MECHELEN dove visitiamo il centro con la sua imponente Cattedrale di San Rombaldo, che vanta un campanile (Patrimonio Unesco alto quasi 100mt visitabile salendo ben 514 gradini). Chiudiamo con la serata a Gand, città che avrebbe meritato più tempo ma che di sera con i tanti locali sul fiume, regala un atmosfera magica.


11 agosto: Bruges, Lier, Tilburg
Il secondo giorno inizia con BRUGES, con il suo centro storico medioevale Patrimonio dell’UNESCO, viene da molti considerata la città più bella del Belgio e il suo svilupparsi sui canali le hanno attribuito la patente (forse un poco eccessiva?) della Venezia del Nord. Sicuro non sarà un problema mangiare qualcosa nei tanti locali aperti.
Proseguiamo per la gotica LIER, anch’ essa attraversata dal lungo canale e camminiamo per la sua Grote Markt sino all’ orologio astronomico, passando per il palazzo del Municipio e finalmente mangiamo il piatto principale di questa Nazione un vero e proprio cult culinario: Mussoles frites, ovvero Cozze e patatine fritte. Sono consapevole che il commento immediato può essere: e che sarà mai! Ebbene, sarà l’effetto tour ma è gustosissimo, anche perché in Belgio, vengono servite speciali varietà di patate con una precisa doppia tecnica di frittura in olio vegetale e grasso bovino. Si dorme all’Ibis Tilburg.


12 agosto: Castello De Haar, Utrecht, Zeist
Entrati nei Paesi Bassi si va, dunque, direttamente, verso il Castello di Utrecht, De Haar, udite udite il Castello più grande dei Paesi Bassi, immerso in un vero e proprio parco (dove è quasi scontato fermarsi per un pic-nic) è molto interessante, anche la visita interna (non banale) dalla quale ancora si respira l’aria delle attività e delle feste organizzate dai Baroni proprietari.
La città di Utretch, invece, è una vera e propria preparazione ad Amsterdam, tra ponti sul suo canale vecchio e la conferma che in Olanda ci sono più biciclette che abitanti (in tutto circa 19 milioni di due ruote), mentre la Torre del duomo, purtroppo, era in restauro ma non anche la Domkerk (però forse troppo coperta dagli alberi! Proseguiamo per Zeist solo per consumare una buonissima cena a base di crocchette di carne e ribs eccellenti, al Pandarve, locale molto accogliente e frequentato da persone del posto.


13 agosto: Amsterdam, Zaanse Schans, Haarlem
Arriviamo a AMSTERDAM. Se si è in auto, l’unico modo per viverla, senza bruciare tutto il budget (parcheggiare può costare fino a 55 euro al giorno) è lasciare la macchina in uno dei parcheggi di scambio fuori città (i cosiddetti P+R) e noleggiare le biciclette e noi, per rispettare la tradizione nostrana abbiamo scelto il Parking RAI (in realtà non è la TV ma la zona del Centro Congressi di Amsterdam). Questa città, a mio avviso, va vista in bici, perché è concepita per questo. Così possiamo passare per piazza DAM e vedere le case “storte”, per poi attraversare i ponti sui tanti canali e anche trovare aperto un Coffè Shop che non lascia scampo alla fantasia. Con le nostre superbiciclette (sopra le 3 ore siamo a più di 15 euro ciascuna) è, veramente, bello perdersi per vicoli e attraversare i tanti ponti, arrivare sino alla stazione centrale, percorrendo strade e vie tutte in pianura. Imbatterci in un parcheggio a 3 livelli…ma non per automobili… sino a raggiungere il Vondel Park per un pic-nic rigenerante.
Soddisfatti dei nostri polpacci, riconsegniamo le bici e ci catapultiamo verso la zona dei mulini a vento, funzionanti e precisamente verso la comunità di ZAANSE SCHANS dove troviamo un paesaggio molto suggestivo e naturalmente ricco di mulini e di natura. Tappa obbligatorio mio avviso.

Chiudiamo la giornata con HAARLEM, che ci ha, favorevolmente, colpito con la sua struttura gotica la bellissima Grote Markt i suoi ponti sul canale ben tenuti mi è piaciuta, addirittura, più di Amsterdam. La cena deliziosa è stata frutto di un accurata ricerca tra i tantissimi locali che la rendono, particolarmente, viva, ed è caduta sull’enoteca WIJNLOKKAL LOUWTJE, ove abbiamo degustato salumi e accompagnati da vino bianco. Ma prima…riavvolgendo il nastro di circa un ora, siamo (casualmente) capitati in un locale con ben 30 birre alla spina e così ci siamo “aperti” lo stomaco, l’ Uiltje Bar.


14 agosto: Leida, Kinderdijk, Gouda, Delft
La mattina del 14 ci rechiamo a Leida, trovandola, però, semideserta. Con il suo canale che la attraversa, la Piazza e la Hooglandse Kerk meriterebbero ben altra cornice ma tutto sommato questa cittadina meritava un visita anche perchè molto trascurata dai turisti e a volte vedere le città con un poco di silenzio può essere rilassante.

Ci spostiamo verso KINDERDIJK, località a 15 km da Rotterdam, Patrimonio dell’UNESCO con i suoi 19 Mulini e meta turistica tra le più conosciute nei Paesi Bassi. Un consiglio: l’estate sotto il sole è dura, per cui meglio arrivare prima possibile, perché non ci sono pensiline o altro dove ripararsi dal sole. Si possono noleggiare la bici a 4/5 euro per fare il giro più rapidamente.

Dunque, dopo la mancata insolazione è la volta di GOUDA, località nota per la produzione di formaggio locale e, infatti, non possiamo non pranzare a suon di tagliere e birra in un locale molto carino, il Kaasplateau. Tutto, veramente, delizioso! Come anche molto carina la piazza principale e la Cattedrale

Concludiamo la giornata a DELFT, anche qui patria del formaggio e delle ceramiche con una piazza del mercato principale, veramente, imponente per un città di 100 mila abitanti. L’ Oude Kerk ,seppur nascosta tra gli alberi, fa sentire, comunque, la sua presenza. Ai suo piedi, poi, si trova la particolarissima opera di Nynke Koster, “Echos”, che racconta la storia di Delft nei secoli. Camminando per le vie del centro si incontrano molti locali, dove sedersi per cenare.


15 agosto: Bastogne, Clervaux

Per ferragosto le strade del Tour ci porta a pranzare a Bastogne, come breve sosta, prima di arrivare con la strada che ci accompagna, dolcemente, a CLERVAUX, dove pensavamo, sinceramente, di trovare tutta altra situazione. Siamo in Lussemburgo e dal Capoluogo del cantone omonimo ci aspettavamo, forse più vita. Mentre molte strutture sono chiuse e altre alle 20.30 già non servono più la cena. Capita la situazione ci accontentiamo di vedere da fuori il Castello Bianco e la Chiesa. Non fa niente; il bello dell’on the road è, anche, quello di conoscere usi e costumi del territorio.


16 agosto: Mosella, Reimech, Lussemburgo, Namur

Ripartiamo per percorre la Rue de Vin della Mosella e la strada parla da sola…vigneti, vigneti, vigneti per 40 km e ci fermiamo a Reimech piccolo paesino sul fiume, per una passeggiata e un pranzo, naturalmente, a base di cozze a patatine fritte.

La meta principale è LUSSEMBURGO, città con una sua personalità che merita una visita. In Place de la Costitucion si trovano la Cattedrale di Notre-Dame e la statua della Signora dorata” non rimaniamo certo a bocca aperta ma sono pur sempre importanti simboli della città. Proseguendo per i vicoli e per le strade piene di vita, si arriva a Place Guillaume II, ma è in evidente ristrutturazione, peccato. Continuiamo a camminare e attraversando il Ponte Adholpe, questo si, niente male, arriviamo a Place de Metz e percorriamo tutta Avenue de la Libertè sino a Place des Martys.

L’ultima tappa di oggi in tempo per la cena è NAMUR, una delle più grandi fortezze d’Europa che meriterebbe più tempo ma non si può pretendere di vedere tutto di tutto, per cui ci accontentiamo di vedere Place d’Armes e di mangiare in uno dei locali del Centre Ville, ottima carne e patatine


17 agosto: Durbuy, Rochefort, Dinant, Bruxelles

Il penultimo giorno ci vede nella “città più piccola del mondo”, DURBUY e dopo una bella colazione, da vero on the road, percorrendo il piccolo ponticello, passiamo per la piazzettina della città e osserviamo presunti villeggianti scegliere la visita in canoa. Caffè e si riparte, destinazione ROCHEFORT, per vedere le Grotte Han-sur-Lesse , un’ ora di visita guidata per percorrere circa 1, 5 Km di grandi e suggestive grotte all’interno di un grande parco, ideale se si hanno bimbi al seguito. Ripartiamo per DINANT, Comune molto carino, che si trova sulla Mosa e che diede i natali ad Adolphe Sax, colui che nel 1814 inventò lo strumento a cui diede il suo nome! E così dopo una bella birra fredda ci avviamo verso l’ultima tappa: di nuovo Bruxelles.


18 agosto: Bruxelles

Il ritorno a Bruxelles è stato deciso per l’ottima impressione che ci aveva suscitato il primo giorno del Tour, multiculturale e piena di vita è la classica città che io amo definire stile “godereccio”, con piazze piene e locali sempre occupati da persone di tutte le età che mangiano e bevono a tutte le ore. Con le dovute proporzioni e differenze mi ha ricordato in parte l’atmosfera di Barcellona. Qui un grande classico è il Waffle guarnito con qualunque bontà. Ma anche le gustose patatine fritte si trovano in ogni angolo della città. E non dimentichiamoci: è la patria del cioccolato! Detto ciò, Bruxelles può vantare una Piazza molto bella, la Grand Place che merita veramente di essere vista sia di giorno che si sera e consiglio di vederla in entrambe le vesti. Camminando arriviamo al Mont des arts con il suo bellissimo giardino per continuare verso la Cattedrale di San Michele, con il suo parco perfetto per un breve riposo, prima di recarsi al Palazzo Reale e alla Galleria in Rue de Bouchers, nel centro, con i sui vicoli pieni di gente. Molto interessante è, anche, il Museo della Musica per gli appassionati della storia degli strumenti.

La sera, dopo la cena in uno dei tanti locali del centro, ovviamente base di…cozze e patatine….. ci rechiamo in quello che a Bruxelles è IL LOCALE per antonomasia: “IL DELIRIUM CAFE“. Parliamo di un locale (a pochi metri dalla Grand Place) che vince nel 2004 il Guinness World Record per la maggior varietà di birre disponibili in commercio, che all’epoca raggiungeva le 2004 tipologie. Un locale (imperdibile anche se c’ è rischio di lunghe file per entrare) su tre piani con collegamenti interni, un vero e proprio labirinto della birra. Atmosfera fantastica! Belli allegri ci godiamo la Gran Place in notturna , con i giovani seduti ordinatamente per terra a bere e chiacchierare. Grazie Bruxelles….bellissima serata!

Il Tour è finito….andiamo in pace….verso l’Italia!

VND – Paesi Baschi

Gatzelugatxe

Città attraversate, viste, visitate: Bardenas Reales – Castejon – AlfaroPamplona – Beasain – San SebastianGernika – Gatzelugatxe – Castro Urdiales Baracaldo – Santander – Torrelavega – Santillana de mar – Comillas – Oviedo Lugo – La CorunaLa Coruna – Santiago de Compostela – SarrìaLas Medulas – Ponferrada Leon – Zamora – Valladolid – Segovia

In breve:
– Viaggio in 2 persone dal 9 al 18 agosto 2019
– Aereo Roma – Madrid a/r
– Noleggiata auto Goldcar il 9 mattina ore 12.00 all’aeroporto e riconsegnata il 18 sera alle 17.30 sempre all’aeroporto.
– Km percorsi: 2.458
– Spesa totale: Euro 1.300/1500 circa a persona
– Alcune notti prenotate prima con i soliti portali on line altre prese in divenire. Ritenendo troppo soggettivo l’aspetto legato al pernotto (capacità di adattamento, comodità ed aspetti vari), non troverete particolari riferimenti delle struttura


9 agosto: Bardenas Reales – Alfaro

Atterrati a Madrid, prendiamo l’auto noleggiata, intorno alle 12.30 e ci dirigiamo verso un posto che si presenterà subito come particolare e suggestivo: BARDENAS REALES, un riserva naturale, in cui ci troviamo da soli. Il paesaggio è lunare alla stregua di un “Canyon” in miniatura. Niente male come inizio!

Ceniamo nel piccolo comune di ALFARO e dopo una passeggiata per il centro, andiamo a dormire a Castejon.


10 agosto: Pamplona – Beasain – San Sebastian
PAMPLONA: la mattina si riparte per Pamplona e parcheggiata l’auto in uno dei tanti garage al coperto, la giriamo, ovviamente, a piedi passando per Plaza del Castillo. Ma non dimentichiamo di essere nella città della corrida e lo si capisce subito dall’ ENCIERRO, il monumento che ricorda l’atto più importante della festa di San Firmino… il trasferimento dei tori nell’arena.
Impensabile non pranzare, in uno dei locali aperti, a colpi di pintxos e birra.
Pamplona è molto carina e come tutta la Spagna piena di piazzette e locali e anche la passeggiata (digestiva) nella CITTADELLA, passando per la Cattedrale, merita di essere fatta.

SAN SEBASTIAN: proseguiamo verso Beasain, dove ci fermeremo solo a dormire, perchè,su suggerimento del proprietario del Hotel, scopriamo che oggi è il primo giorno della Semana Grande a SAN SEBASTIAN e, pertanto, non ci si può non andare.
Ci godiamo la città, tra l’atmosfera del mare e ancora pintxos e birra (cana) in uno dei tanti locali nelle splendide vie illuminate. Il clima di festa è evidente e bisogna ammettere che è stata un bella fortuna capitare qui proprio oggi in mezzo a questa grande comunità.

Non possiamo non finire con i bellissimi e lunghissimi fuochi d’artificio sulla spiaggia, organizzata e vestita a festa, per una serata veramente bella e da ricordare!


11 agosto: Gernika – Gatzelugatxe – Castro Urdiales
GERNIKA: riprendiamo la marcia da Beasain verso Gernika ma prima di arrivare il cammino è ricco di “queserias” e non possiamo non fermarci in 2 autentiche bellezze (sempre trovate per caso): alla “J. Aranburu Elkarte – Idialzabal, per acquistare (dopo assaggio di controllo) formaggi buonissimi dalla diversa stagionatura e, poi anche alla Casa Rural Ondarre, un vero e proprio Agriturismo che quest’anno ha prodotto un solo tipo di formaggio, che ricorda vagamente il sapore del parmigiano reggiano.
Passeggiamo per Gernika, attraversando la Casa Juntal ma francamente, non ci entusiasma, per cui dopo aver pranzato in una vera e propria trattoria, decidiamo di ripartire, perchè l’aspettativa oggi è tutta per Gatzelugatxe. Per cui ci rimettiamo in marcia

GATZELUGATXE: Aspettativa non tradita! Al di là del fatto che in questi luoghi sono stati girate diverse scene del Trono di Spade, la scalinata sull’oceano (più di 200 gradini)è veramente suggestiva e per fortuna il cielo era coperto ed è stato possibile camminare con la giusta fatica.

CASTRO URDIALES: la sera visitiamo Castro Urdiales, e la scoperta è molto piacevole, una città dal doppio volto, con una parte sul mare (che da, anche, l’impressione di essere…”benestante”) e la parte storica, altrettanto bella con tanti locali dove ovviamente mangiare pintxos e bere birra.
Dormiamo all’IBIS a Baracaldo.


12 agosto: Santander – Torrelavega – Santillana de mar – Comillas – Oviedo
In mattinata arriviamo a SANTANDER, dove ci fermiamo giusto il tempo di una passeggiata verso la Cattedrale, per poi proseguire per una serie di tappe ravvicinate.

TORRELAVEGA/SANTILLANA DE MAR/COMILLAS
Ci dirigiamo, infatti, verso la, evitabilissima, TORRELAVEGA (città che appare in decadenza, a parte la Iglesia che in foto ha un resa inaspettata) e, poi, proseguiamo per SANTILLANA DE MAR, molto più carina (ma serviva poco) città medievale con i suoi vicoli a ciottoli che ci mostra la sua Collegiata di Santa Juliana (Chiesa romanica tra le più rilevanti della Cantabria), per poi chiudere a COMILLAS, piccolo comune in cui si trova il CAPRICHO, edificio veramente bello che merita una visita interna…come tutto ciò ideato e realizzato da…GAUDI’!

La giornata finisce ad OVIEDO, dove ceniamo con il mitico CACHOPO PRIMITIVO, la “Mary Morena” ripieno di gorgonzola (premiato nel 2018 come il migliore dell’Asturias). Con il senno di poi, consiglierei quello semplice e soprattutto uno in 2!. Il conto, comunque, è accettabilissimo. Passeggiata serale per la piazza centrale e a nanna.


13 agosto: Lugo – La Coruna
Da Oviedo ci spostiamo a LUGO, città fondata dai romani ed unica in Europa ad essere circondata da mura rimaste intatte e grazie alle quali nel 2000 diventa patrimonio dell’ Unesco.
Internamente la città non lascia di certo sbigottiti (anzi tanti edifici vecchi ed in rovina), ma la passeggiata a piedi per 2,5 km di mura che porta alla Cattedrale è, veramente, qualcosa di particolare e suggestivo che vale il viaggio.

Proseguiamo, poi, per LA CORUNA, città sul mare, che ci sorprende positivamente.
La spiaggia RIAZOR è frequentatissima ed il mare effettivamente molto invitante e camminando si arriva sulla TORRE DI HERCULES, faro di origine romana, dal 2009 patrimonio dell’ Unesco, poichè considerato il faro in funzione più antico esistente al mondo!
Molto bello anche il pavimento mosaico a bussola ai piedi della torre, mentre, dall’alto si può ammirare la bellissima caletta con un mare che obiettivamente non ci saremmo mai aspettati. Ebbene si….. La Coruna ci ha spiazzati.


14 agosto: La Coruna – Santiago de Compostela – Sarrìa
Dopo un ultimo giro per il centro de La Coruna, si riparte, anzi è proprio il caso di dire: si riprende il…cammino.

SANTIAGO DE COMPOSTELA: arriviamo a SANTIAGO, luogo centrale e forse il più conosciuto per il noto cammino “spirituale”. Purtroppo la bellissima CATTEDRALE che domina la città è all’interno totalmente in restauro e no c’è un angolo libero da impalcature e teloni. Non ci resta che ammirarla esternamente. Il resto della cittadina merita, comunque di essere visto, tra i suoi vicoli e le piazzette l’atmosfera è stupenda!

Il cammino (comodo e rilassante in auto però) prosegue per SARRIA, posto desolato (che si basa certamente sui menu per i pellegrini) e con un lungo – fiume che caratterizza la parte più bassa della città.
Da “utilizzare” solo come tappa per passare la notte.


15 agosto: Las Medulas – Ponferrada

Si prosegue in direzione Ponferrada, ma prima ci fermiamo a LAS MEDULAS, tappa da non perdere per visitare la più importante miniera d’oro dell’impero romano (Patrimonio dell’UNESCO), creata con una tecnica che prevedeva la perforazione della montagna e la successiva introduzione di acqua che spingeva la montagna stessa verso il basso. Finita la visita e comprati alcuni prodotti alla bancarella all’entrata, arriviamo a PONFERRADA, paese veramente carino. Pranziamo in piazza e visitiamo il Castello dei Templari, oltre a camminare per i vicoli e le piazze di questa località molto suggestiva.

Per la cena troviamo un locale perfetto per trascorrere tutta la serata. LA OBRERA, dove tra musica, taglieri e drink la serata vola via alla grande.


16 agosto: Leon – Zamora – Valladolid

Città molto interrante LEON si caratterizza, indubbiamente, per CASA BOTINES, edificio progettato da Gaudi, “che siede proprio sulla panchina di fronte”. Voluto dai commercianti di tessuto del posto nel 1892, ospitava la sede d’affari del negozio di tessuti. La visita (€ 8) è piacevole e ci fa ammirare l‘interno con le varie stanze.

Finita la visita si continua a camminare per le vie che portano alla imponente CATTEDRALE, che si può ammirare da diverse angolazioni, sino ad arrivare alla PLAZA MAYOR e pranzare in uno dei locali con un ottimo piatto di carne in PLAZA SAN MARTIN, per poi  iniziare la digestione facendo un giro in PLAZA SAN MARCELLO.

Si risale in auto direzione ZAMORA, città che si visita tutta d’un fiato. La CATTEDRALE si affaccia su un grande piazza in mattonato e conduce verso il CASTELLO sito in un piccolo parco, ove potersi rilassare. Perfetta anticamera per gli ultimi due luoghi che vedremo: Valladolid e Segovia, quest’ultima veramente sorprendente.


17 agosto: Valladolid – Segovia

A Valladolid passiamo un paio d’ore la mattina, facendo colazione alla “spagnola”, churros e cioccolato e passeggiando per PLAZA MAYOR, attraversando il Pasaje Gutiérrez e incontrando la CATTEDRALE per poi, puntare SEGOVIA per una chiusura tour di tutto rispetto.

Prima però, visto che il bello dell’on the road è l’improvvisazione, mentre percorriamo la strada incrociamo la Botega Quinta Sardoniae non possiamo non fermarci per una “degustazione di buon vino “Tinto”.

Arrivati a SEGOVIA, non credevamo la città ci avrebbe colpito così tanto. La parte opposta al centro storico è dominata dall’ALCAZAR, monumento da non perdere assolutamente. Ma non è tutto. Passeggiando per il centro ci si imbatte nella consueta PLAZA MAYOR, da dove alzando la testa si può ammirare la bellissima CATTEDRALE, edificio veramente imponente che con le sue gialle pareti esterne colpisce molto.

Ma Segovia, non finisce di stupire e dietro “la statua che modernamente scatta un selfie”, appare il simbolo della città: l’ACQUEDOTTO, PATRIMONIO DELL’UNESCO, tra i monumenti degli antichi romani meglio conservati in Spagna.

Non si può non ammirare e non si può non attraversare, anche perché è da qui che si accede alla citta vecchia che con i suoi vicoli e locali rende la chiusura di questo tour veramente pregevole.


18 agosto: Madrid per il volo di ritorno.

VND – GIAPPONE

                                

I Ciliegi
I Ciliegi

Date Viaggio: 13/04/2019 – 25/04/2019

Città e posti visti e visitati: Tokyo – Kamakura – Kanazawa – Kyoto – Nara – Miyajima – Hiroshima – Tokyo

In breve:
– Viaggio in 6 persone, ognuno con volo differente. Roma-Fiumicino/ Tokyo-Narita (Etihad) con scalo a Abu Dabi può costare circa 700/800 euro. Con Air China si risparmia.
– Spostamenti tra una città e l’altra tramite treni con Japan Rail Pass (14 giorni Euro 369,00).
– Spostamenti interni tramite metro, bus, e tram (consiglio l’acquisto della “SUICA”, tessera ricaricabile che evita l ‘acquisto dei singoli biglietti).
– Pocket wi-fi dal 14 al 25 aprile: Euro 56,00 (fondamentale: Google Maps sarà, infatti, il più grande alleato che renderà il viaggio più semplice del previsto).
– Costo totale senza farsi mancare assolutamente nulla: Euro 3.000,00 (con volo più economico e JRP per soli 7 giorni, si può scendere a 2300/2400.
N.B.: ovviamente quanto si prenota prima il volo, le notti in albergo e i pasti sono variabili  soggettive.
Scriverò, poi, un articolo più specifico sui vari aspetti del Giappone (a volte decisamente esagerati “ad arte” a mio avviso)

N.B.B.: La “Rosicata” (detto alla romana): I ciliegi quest’anno sono fioriti a marzo con 15 giorni di anticipo!


Per questo viaggio gli alberghi sono stati tutti prenotati con largo anticipo (anche 6 mesi prima), cosa che ha permesso un grande risparmio.
Io consiglio gli “APA HOTEL” (anche se ritengo che la scelta del pernotto è sempre molto soggettiva….però devo dire che in questo viaggio 6 su 6 siamo rimasti soddisfatti).
Vista la mole di articoli e pareri sul Giappone, cercherò di scrivere questo articolo con taglio molto molto pratico, e scriverò, poi, anche un articolo per cercare di dare indicazioni e consigli utilissimi su come muoversi ed organizzarsi. Alla fine l’obiettivo è quello di consentirvi tramite la lettura di avere tutto chiaro…..fatemi sapere se ci sono riuscito per favore…e se avete dubbi non esitate a contattarmi….è gratisssss!


14  Aprile – TOKYO
Atterrati il 14 pomeriggio a Tokyo (aeroporto Narita), intorno alle 13:
Prima cosa ritiriamo il Pocket wi-fi acquistato on line la settimana prima e per il quale viene rilasciato un voucher per il ritiro in Aeroporto.
Fatto tutto in 5 minuti, ci rechiamo sempre dentro l’aeroporto ad attivare il Japan Rail Pass, presso lo sportello JR East Travel Service Center (stare sereni…..c’è personale, gentilissimo, in giro che fornisce indicazioni se non lo trovate) e sempre qui al desk possiamo (obbligatoriamente) prenotare i posti sul Narita Express, (compreso nel JRP), che ci porterà alla stazione di Shinjuku. Qui acquistiamo, dalle macchinette automatiche, la SUICA (la ricaricabile con cui prendere la metro senza bisogno di acquistare ogni vola i biglietti, prendiamo la metro linea Oedo (è la linea 12 colore Magenta) direzione Tocho-Mae per scendere alla fermata Nishi -Shinjuku, dove a pochi metri si trova il nostro albergo (nel quale arriviamo intorno alle 17): l’APA Hotel & Resort Nishishinjuku Gochome Eki Tower.
Iniziamo…..e dopo una rilassante passeggiata vicino il quartiere, la prima cena non è niente male ed al Nabezo Shinjuku Meijdori, dove ci accompagna un gentilissimo passante, (il ristorante si trova al 3 piano di una sorta di centro commerciale non proprio immediato da individuare) assaggiamo subito lo Shabu Shabu.

N.B.: La metro è meno complicata di quello che si legge, perchè ad ogni fermata corrisponde un numero…ma occhio agli orari notturni! (esempio)


15 aprile – TOKYO
Prendiamo la metro, linea 12 Magenta, direzione Shinjuku-eki per 9 fermate e scendiamo a Daimon e cambiamo con Asakusa Line direzione Kesei-Takakako per 9 fermate sino a Asakusa Station per visitare Asakusa, quartiere storico/culturale ove, tra una bancarella e l’altra, percorrendo l’affolata via principale, possiamo vedere il tempio buddista SENSO-JI e il Santuario di ASAKUSA-JINJA (sono attaccati e si trovano a 650mt da metro non bisogna attraversare il ponte del fiume Sumida).
Proseguiamo, imbattendoci in una delle attrazioni (ma in verità è un vero e proprio lavoro diffuso in tutto il Giappone), e cioè l’Uomo Traino (definizione coniata da me ovviamente). Attraversiamo, così, il Ponte Sumida ed arriviamo al normalissimo Parco Sumida e proseguendo per 800 mt arriviamo alla Sky Tree – edificio più alto del paese per la classica  veduta della città dall’alto.
Dopo breve e veloce pranzo, ci spostiamo a Ueno per vedere il PARCO pubblico (ci arriviamo prendendo la linea rossa da Oshiage station ‘SKYTREE’ direzione Nishi-Magome e scendiamo dopo 2 fermate a Asakusa Station), percorrendo però prima la via del pittoresco ed originale mercato di Ameyoto.
Tornati in albergo ci riposiamo e ci prepariamo per la cena al SUSHI ZANMAI HIGASHISHI”, a quanto scopriremo, poi, una delle migliori catene di Sushi del Giappone (in effetti ci torneremo)


16 aprile – TOKYO
A poche Fermate di metro dall’albergo possiamo visitare il Santuario shintoista MEIJI-JINGU (metro  direz. Shinjuku/Roppongi per 3 fermate e scendere a Yoyogi Station e fare 500 mt a piedi, che si trova nel Parco Yoyogi ed offre così la possibilità di una gradevole passeggiata in mezzo al verde, anche per ammirare il particolare muro di barili si Sakè, offerti come segno di rispetto per le anime degli imperatori.
Proseguiamo, poi, verso la Tower Records per una visita nel gigantesco mondo della musica, cd, vinili, etc etc. e poi eccolo qua…….a pochi metri possiamo raggiungere il famoso incrocio di Shibuya.
Riprendendo la metro ci spostiamo verso il Mercato del Pesce per le (il Tsukiji Market), dove pranziamo intorno alle 14.00, mangiando eccellente Sushi (ovviamente c’è solo l’imbarazzo della scelta ma attenzione molti chiudono alle 15.30).
Verso le 16 ripartiamo verso Akihabara, il quartiere definito il “Supermercato dell’elettronica”, a mio avviso (può piacere o meno) rappresenta la vera essenza di Tokyo.
Doccia e breve riposo in Albergo per prepararci per la serata…che si rivelerà bellissima ma impegnativa…
Troviamo un ristorante bellissimo e buonissimo “COSSOT’E SP”, in cui facciamo una eccellente degustazione di carne di KOBE, cuocendo noi direttamente dalla piastra al centro del tavolo, i bocconcini di 5 diversi tipi di carne.
Compreso il vino il conto è di circa 80 euro a persona. In effetti ci siamo concessi un piccolo lusso…… ma ne valeva la pena, vista la qualità.
Continuiamo la serata a colpi di whisky e cocktail a Roppongi, in uno dei tanti locali esistenti.


17 aprile – KAMAKURA – TOKYO
La mattina (sveglia presto però) presa la metro direzione Roppongi per 2 fermate (sino a Sninjuku-eki JR EAST, prendiamo il treno Shonan-Shinjuku Line direzione Zushi e scendiamo a KAMAKURA, dove camminando (bella passeggiata) si può visitare il tempio Engaku-ji ed il Grande Buddha – Daibutsu-   (ma il Buddha di Nara sarà molto più grande) e le stradine della città.
Il pomeriggio (senza sosta) si torna a Tokyo e si va, invece, a Yanesen, acronimo dei 3 quartieri: Yanaka, Nezu e Sendagi, girovagando per un paio d’ore…….poi riposo e cena vicino albergo senza troppe pretese.


18 aprile – KANAZAWA –
Si va a KANAZAWA! Dalla stazione dei treni Tokyo Station, prendiamo lo Shinkansen Hokuriku KAGAYAKI (da prenotare obbligatoriamente).
Visitiamo il Castello (bianco), molto particolare esternamente. Al suo interno è tutto in legno e vuoto ma a quanto pare proprio per tale ragione rappresenta una assoluta opera di altissimo valore ingegneristico.
I Giardini Kenrokuen, sono bellissimi! Un vero e proprio esempio della cultura, della mentalità e del lavoro Nipponici. Assolutamente, da non perdere prendendosi, con grande calma ZEN, tutto il tempo necessario.
Chiudiamo la giornata con una passeggiata per il quartiere Chaya, dove il tè è il protagonista assoluto. Pernottiamo all’ APA HOTEL KANAZAWA CHUO.


19 aprile: KYOTO
La mattina prendiamo il treno LTD EXP THUNDERBIRD direzione Osaka che ci porta direttamente alla stazione di KYOTO e dopo un passaggio volante in albergo, APA HOTEL, ci rechiamo, in autobus e sempre attenti a dove mettere i piedi, subito al Nishiki Market, particolare ed affollato da vedere e non meno da…. assaggiare, i posti dove pranzare di certo non mancano, infatti..
Proseguiamo verso GION (il quartiere delle Geishe), camminando per il quartiere (effettivamente turistico) arriviamo sino al vicino parco, con annesso tempio


20 aprile: NARA – KYOTO
Con il JR NARA RAPID SERVICE, si parte per NARA, (patrimonio Unesco). Qui, nel grande Parco, troviamo i cervi liberi (mmmm diciamo liberi) l’effetto francamente, però, non ci ha per nulla esaltato… anzi…sembrano più che alto attrazioni per i turisti.
Templi da vedere non mancano certamente e noi optiamo (anche per cambiare un poco) per il TODAIJI, il tempio di legno (precisamente la più grande struttura in legno mai costruita) con la gigantesca statua del Buddha (veramente imponente, forse più del doppio del Daibutsu di Kanzazawa), preceduta all’ingresso da due Ni-ō, i due re guardiani.
Continuiamo la passeggiata per il sito incontrando ancora Templi, sino ad arrivare nei pressi del chiosco, ove è possibile trovare la Torre della Campana, che ospita al suo interno un’enorme campana di circa 26 tonnellate.
Si torna a Kyoto e si va ai famosi……Tori Rossi di Fushimi Inari, percorrendo il lungo tunnel, difficilmente libero dai turisti.
Il dopo cena è stata una “casuale” ma bella sorpresa…camminando, nella zona di Gion dall’altra parte del ponte, e ci infiliamo in un vicolo e troviamo un locale, il “BAR ALCHEMIST” (con una immensa varietà di whiskey) con entrata nascosta e tutto arredato, come se fosse una grande biblioteca/libreria, proprio come nei film. Veramente molto bello e suggestivo!


21 aprile: KYOTO
Ancora a Kyoto, decidiamo di visitare il Kinkaku-ji (il tempio d’oro), indubbiamente particolare ed originale, ma la cosa che più mi ha meravigliato è stato trovare anche i pesci d’oro…chissà…uno strano caso?
Ci spostiamo, poi, verso l’altro tempio conosciuto e a quanto pare da non perdere: il KIYOMIZUDERA, tempio grande, affascinante da lontano, ma, in ristrutturazione, purtroppo per noi.
Per arrivarci ci sono 2 vie molto carine e tipiche che sono la Sannenzaka e la Ninenzaka, in cui troviamo sono case basse in legno e negozi e l’immancabile uomo traino.


22 aprile: MIYAJIMA
E’ il giorno di MIYAJIMA. Prendiamo lo Shinkansen Nozomi fino alla stazione di Hiroshima e poi da qui il JR Sanyo Line per Miyajimaguchi e da qui il traghetto per l’isola.
Camminiamo per l’isola sino ad arrivare al grande Tori Rosso sul mare, attrazione e simbolo principale dell’isola, per poi fermarci a pranzo per mangiare velocemente una deliziosa anguilla cotta alla piastra, (si si avete capito benissimo).
Girovaghiamo ancora un poco per l’isola, passeggiando per il mercato, giusto il tempo di incrociare, anche qui, un uomo traino, per poi, andare a rilassarci nel nostro hotel o meglio nel nostro “RYOKAN e, precisamente, al Miyajima Seaside Hotel.
La sera ci aspetta la buonissima cena in vero e proprio stile “Giappo” (della durata massima di un’ora). Il sonno non sarà da meno…..
Anche se la cosa più originale di Miyajima è un’altra: ebbene si l’isola è disabitata e intorno alle 21, 22 tutti tornano a casa e rimaniamo soli nell’albergo, rigorosamente, chiusi dentro.


23 aprile: HIROSHIMA – TOKYO
Qui il gruppo si divide….io decido di passare per Hiroshima, solo per tornare subito a Tokyo, per cui le foto non sono le mie...ma le inserisco per gentile concessione del gruppo…..(da Hiroshima a Tokyo sono 4 ore di treno). Partendo dal presupposto che tutti sappiamo cosa rappresenti Hiroshima, ogni commento mi sembrerebbe supefluo.


23 – 24 aprile: TOKYO
Il Tour si conclude, quindi, con quella che a mio avviso incarna di più l’essenza del Giappone (per carità…..con logico riferimento a quello che io ho visto).…Tokyo.
Torno in  Italia con la convinzione che, da quello che ho visto, Tokyo è la meno turistica del Giappone e non potevo non venire via senza essere andato a Shimokitazawa (il quartiere vintage, che, pare, frequentato degli artisti e ove è nata Banana Yoshimoto) ad HARAJUKU (il quartiere colorato e movimentato) ed essere tornato ad Akihabara, il quartiere dell’elettronica. Non sono un fissato delle Metropoli e prima di partire non capivo chi raccontava di essere stato 7 o 10 giorni a Tokyo. Dopo esserci stato l’ho capito ed in effetti li meriterebbe.


25 aprile.
Si riparte per l’Italia!