
Date di Viaggio 10/08/2022– 19/08/2022
Città attraversate, viste, visitate: Bruxelles, Mechelen, Gand, Bruges, Lier, Utrecht, Zeist, Amsterdam, Zaanse Schans, Haarlem, Leida, Kinderdijk, Gouda, Delft, Bastogne, Clervaux, Mosella, Reimech, Lussemburgo, Namur, Durbuy, Rochefort, Dinant, Bruxelles
In breve:
– Viaggio in 2 persone.
– Aereo Roma – Charleroi Bruxelles Sud Aeroporto a/r
– Noleggiata auto il 10 mattina ore 12.00 all’aeroporto e riconsegnata il 19 mattina ore 12.00 sempre all’aeroporto.
– Km percorsi: 2.233
– Spesa totale: Euro 1.600 a persona
– Avevamo prenotato 6 notti ma alcune le abbiamo modificate in divenire e ritenendo troppo soggettivo l’aspetto legato al pernotto (capacità di adattamento, comodità ed aspetti vari), non troverete particolari riferimenti delle strutture (salvo casi eccezionali ovviamente. Ad esempio evitare, assolutamente, la catena “Campanile” mentre l’IBIS ci ha letteralmente “salvati”).
– Tenete presente che questi Stati non sono economici, ma questo tour è stato organizzato last minute, per cui con le relative conseguenze economiche.
Nota pasti: in molte località si rischia di trovare le cucine chiuse già alle 21.30. Insomma non siamo in Spagna per la cena!
10 agosto: Bruxelles, Mechelen, Gand
Prima tappa BRUXELLES, ma giusto un paio d’ore per respirare l’aria, veramente, gradevole di una città multiculturale che ti mette subito a tuo agio ed essendo ora di pranzo optiamo per “quiche salate e i sofficissimi Waffle da guarnire a piacimento. Per questo e altro durante il tour matureremo la convinzione di tornarci per trascorrervi gli ultimi giorni. Risaliamo in macchina e ci dirigiamo verso la graziosa MECHELEN dove visitiamo il centro con la sua imponente Cattedrale di San Rombaldo, che vanta un campanile (Patrimonio Unesco alto quasi 100mt visitabile salendo ben 514 gradini). Chiudiamo con la serata a Gand, città che avrebbe meritato più tempo ma che di sera con i tanti locali sul fiume, regala un atmosfera magica.
11 agosto: Bruges, Lier, Tilburg
Il secondo giorno inizia con BRUGES, con il suo centro storico medioevale Patrimonio dell’UNESCO, viene da molti considerata la città più bella del Belgio e il suo svilupparsi sui canali le hanno attribuito la patente (forse un poco eccessiva?) della Venezia del Nord. Sicuro non sarà un problema mangiare qualcosa nei tanti locali aperti.
Proseguiamo per la gotica LIER, anch’ essa attraversata dal lungo canale e camminiamo per la sua Grote Markt sino all’ orologio astronomico, passando per il palazzo del Municipio e finalmente mangiamo il piatto principale di questa Nazione un vero e proprio cult culinario: Mussoles frites, ovvero Cozze e patatine fritte. Sono consapevole che il commento immediato può essere: e che sarà mai! Ebbene, sarà l’effetto tour ma è gustosissimo, anche perché in Belgio, vengono servite speciali varietà di patate con una precisa doppia tecnica di frittura in olio vegetale e grasso bovino. Si dorme all’Ibis Tilburg.
12 agosto: Castello De Haar, Utrecht, Zeist
Entrati nei Paesi Bassi si va, dunque, direttamente, verso il Castello di Utrecht, De Haar, udite udite il Castello più grande dei Paesi Bassi, immerso in un vero e proprio parco (dove è quasi scontato fermarsi per un pic-nic) è molto interessante, anche la visita interna (non banale) dalla quale ancora si respira l’aria delle attività e delle feste organizzate dai Baroni proprietari.
La città di Utretch, invece, è una vera e propria preparazione ad Amsterdam, tra ponti sul suo canale vecchio e la conferma che in Olanda ci sono più biciclette che abitanti (in tutto circa 19 milioni di due ruote), mentre la Torre del duomo, purtroppo, era in restauro ma non anche la Domkerk (però forse troppo coperta dagli alberi! Proseguiamo per Zeist solo per consumare una buonissima cena a base di crocchette di carne e ribs eccellenti, al Pandarve, locale molto accogliente e frequentato da persone del posto.
13 agosto: Amsterdam, Zaanse Schans, Haarlem
Arriviamo a AMSTERDAM. Se si è in auto, l’unico modo per viverla, senza bruciare tutto il budget (parcheggiare può costare fino a 55 euro al giorno) è lasciare la macchina in uno dei parcheggi di scambio fuori città (i cosiddetti P+R) e noleggiare le biciclette e noi, per rispettare la tradizione nostrana abbiamo scelto il Parking RAI (in realtà non è la TV ma la zona del Centro Congressi di Amsterdam). Questa città, a mio avviso, va vista in bici, perché è concepita per questo. Così possiamo passare per piazza DAM e vedere le case “storte”, per poi attraversare i ponti sui tanti canali e anche trovare aperto un Coffè Shop che non lascia scampo alla fantasia. Con le nostre superbiciclette (sopra le 3 ore siamo a più di 15 euro ciascuna) è, veramente, bello perdersi per vicoli e attraversare i tanti ponti, arrivare sino alla stazione centrale, percorrendo strade e vie tutte in pianura. Imbatterci in un parcheggio a 3 livelli…ma non per automobili… sino a raggiungere il Vondel Park per un pic-nic rigenerante.
Soddisfatti dei nostri polpacci, riconsegniamo le bici e ci catapultiamo verso la zona dei mulini a vento, funzionanti e precisamente verso la comunità di ZAANSE SCHANS dove troviamo un paesaggio molto suggestivo e naturalmente ricco di mulini e di natura. Tappa obbligatorio mio avviso.
Chiudiamo la giornata con HAARLEM, che ci ha, favorevolmente, colpito con la sua struttura gotica la bellissima Grote Markt i suoi ponti sul canale ben tenuti mi è piaciuta, addirittura, più di Amsterdam. La cena deliziosa è stata frutto di un accurata ricerca tra i tantissimi locali che la rendono, particolarmente, viva, ed è caduta sull’enoteca WIJNLOKKAL LOUWTJE, ove abbiamo degustato salumi e accompagnati da vino bianco. Ma prima…riavvolgendo il nastro di circa un ora, siamo (casualmente) capitati in un locale con ben 30 birre alla spina e così ci siamo “aperti” lo stomaco, l’ Uiltje Bar.
14 agosto: Leida, Kinderdijk, Gouda, Delft
La mattina del 14 ci rechiamo a Leida, trovandola, però, semideserta. Con il suo canale che la attraversa, la Piazza e la Hooglandse Kerk meriterebbero ben altra cornice ma tutto sommato questa cittadina meritava un visita anche perchè molto trascurata dai turisti e a volte vedere le città con un poco di silenzio può essere rilassante.
Ci spostiamo verso KINDERDIJK, località a 15 km da Rotterdam, Patrimonio dell’UNESCO con i suoi 19 Mulini e meta turistica tra le più conosciute nei Paesi Bassi. Un consiglio: l’estate sotto il sole è dura, per cui meglio arrivare prima possibile, perché non ci sono pensiline o altro dove ripararsi dal sole. Si possono noleggiare la bici a 4/5 euro per fare il giro più rapidamente.
Dunque, dopo la mancata insolazione è la volta di GOUDA, località nota per la produzione di formaggio locale e, infatti, non possiamo non pranzare a suon di tagliere e birra in un locale molto carino, il Kaasplateau. Tutto, veramente, delizioso! Come anche molto carina la piazza principale e la Cattedrale
Concludiamo la giornata a DELFT, anche qui patria del formaggio e delle ceramiche con una piazza del mercato principale, veramente, imponente per un città di 100 mila abitanti. L’ Oude Kerk ,seppur nascosta tra gli alberi, fa sentire, comunque, la sua presenza. Ai suo piedi, poi, si trova la particolarissima opera di Nynke Koster, “Echos”, che racconta la storia di Delft nei secoli. Camminando per le vie del centro si incontrano molti locali, dove sedersi per cenare.
15 agosto: Bastogne, Clervaux
Per ferragosto le strade del Tour ci porta a pranzare a Bastogne, come breve sosta, prima di arrivare con la strada che ci accompagna, dolcemente, a CLERVAUX, dove pensavamo, sinceramente, di trovare tutta altra situazione. Siamo in Lussemburgo e dal Capoluogo del cantone omonimo ci aspettavamo, forse più vita. Mentre molte strutture sono chiuse e altre alle 20.30 già non servono più la cena. Capita la situazione ci accontentiamo di vedere da fuori il Castello Bianco e la Chiesa. Non fa niente; il bello dell’on the road è, anche, quello di conoscere usi e costumi del territorio.
16 agosto: Mosella, Reimech, Lussemburgo, Namur
Ripartiamo per percorre la Rue de Vin della Mosella e la strada parla da sola…vigneti, vigneti, vigneti per 40 km e ci fermiamo a Reimech piccolo paesino sul fiume, per una passeggiata e un pranzo, naturalmente, a base di cozze a patatine fritte.
La meta principale è LUSSEMBURGO, città con una sua personalità che merita una visita. In Place de la Costitucion si trovano la Cattedrale di Notre-Dame e la statua della “Signora dorata” non rimaniamo certo a bocca aperta ma sono pur sempre importanti simboli della città. Proseguendo per i vicoli e per le strade piene di vita, si arriva a Place Guillaume II, ma è in evidente ristrutturazione, peccato. Continuiamo a camminare e attraversando il Ponte Adholpe, questo si, niente male, arriviamo a Place de Metz e percorriamo tutta Avenue de la Libertè sino a Place des Martys.
L’ultima tappa di oggi in tempo per la cena è NAMUR, una delle più grandi fortezze d’Europa che meriterebbe più tempo ma non si può pretendere di vedere tutto di tutto, per cui ci accontentiamo di vedere Place d’Armes e di mangiare in uno dei locali del Centre Ville, ottima carne e patatine
17 agosto: Durbuy, Rochefort, Dinant, Bruxelles
Il penultimo giorno ci vede nella “città più piccola del mondo”, DURBUY e dopo una bella colazione, da vero on the road, percorrendo il piccolo ponticello, passiamo per la piazzettina della città e osserviamo presunti villeggianti scegliere la visita in canoa. Caffè e si riparte, destinazione ROCHEFORT, per vedere le Grotte Han-sur-Lesse , un’ ora di visita guidata per percorrere circa 1, 5 Km di grandi e suggestive grotte all’interno di un grande parco, ideale se si hanno bimbi al seguito. Ripartiamo per DINANT, Comune molto carino, che si trova sulla Mosa e che diede i natali ad Adolphe Sax, colui che nel 1814 inventò lo strumento a cui diede il suo nome! E così dopo una bella birra fredda ci avviamo verso l’ultima tappa: di nuovo Bruxelles.
18 agosto: Bruxelles
Il ritorno a Bruxelles è stato deciso per l’ottima impressione che ci aveva suscitato il primo giorno del Tour, multiculturale e piena di vita è la classica città che io amo definire stile “godereccio”, con piazze piene e locali sempre occupati da persone di tutte le età che mangiano e bevono a tutte le ore. Con le dovute proporzioni e differenze mi ha ricordato in parte l’atmosfera di Barcellona. Qui un grande classico è il Waffle guarnito con qualunque bontà. Ma anche le gustose patatine fritte si trovano in ogni angolo della città. E non dimentichiamoci: è la patria del cioccolato! Detto ciò, Bruxelles può vantare una Piazza molto bella, la Grand Place che merita veramente di essere vista sia di giorno che si sera e consiglio di vederla in entrambe le vesti. Camminando arriviamo al Mont des arts con il suo bellissimo giardino per continuare verso la Cattedrale di San Michele, con il suo parco perfetto per un breve riposo, prima di recarsi al Palazzo Reale e alla Galleria in Rue de Bouchers, nel centro, con i sui vicoli pieni di gente. Molto interessante è, anche, il Museo della Musica per gli appassionati della storia degli strumenti.
La sera, dopo la cena in uno dei tanti locali del centro, ovviamente base di…cozze e patatine….. ci rechiamo in quello che a Bruxelles è IL LOCALE per antonomasia: “IL DELIRIUM CAFE‘“. Parliamo di un locale (a pochi metri dalla Grand Place) che vince nel 2004 il Guinness World Record per la maggior varietà di birre disponibili in commercio, che all’epoca raggiungeva le 2004 tipologie. Un locale (imperdibile anche se c’ è rischio di lunghe file per entrare) su tre piani con collegamenti interni, un vero e proprio labirinto della birra. Atmosfera fantastica! Belli allegri ci godiamo la Gran Place in notturna , con i giovani seduti ordinatamente per terra a bere e chiacchierare. Grazie Bruxelles….bellissima serata!
Il Tour è finito….andiamo in pace….verso l’Italia!
Non male come itinerario
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