Barcellona, 19-22 luglio 2018
Breve Premessa: Barcellona è la classica città dove non si può non ritornare per più di una volta, anche alla luce del fatto che è ormai facilmente ed economicamente raggiungibile.
Tante le cose da vedere ma va vissuta e va goduta anche con un poco di calma perchè è bellissima anche solo da girare camminando, oppure in bicicletta (ci sono piste ciclabili ovunque); Gaudì, il centro storico, i quartieri….e poi……si trova sul mare….il suo fascino è incontestabile. Attenzione dopo il mal d’Africa, con le dovute proporzioni, ci potrebbe essere il mal di Barcellona!
Cosa vedere:
Atterrando all’aeroporto El Prat, raggiungere il Centro è sconcertante per la sua praticità e facilità. Basta prendere l‘Aerobus che si trova all’esterno dell’aeroporto e con un biglietto da Euro 5, 95 (che si fa direttamente sopra il bus) si arriva sino a Placa Catalunya (capolinea), passando per Placa de Espana ed altre fermate. Insomma in meno di 30 minuti siamo comodissimamente in centro.
– Essendo molte le cose da veder e fare, se si hanno due giorni a disposizione il mio consiglio è di dedicarsi a cose precise e mirate. Fidatevi….tanto ci ritornerete!
– Ecco un mio week end a Barcellona per voi:
1 giorno
Prendendo come riferimento la centralissima (ed a mio avviso sottovalutata) Placa Catalunya, facciamo breve sosta allo Zurich, dove poter bere uno dei pochi caffè, decenti, e poi si può proseguire per una bella passeggiata lungo Passeig de Gracia, sino al civico 43, per arrivare alla bellissima Casa Batlò, geniale costruzione di Gaudì, da visitare assolutamente: 30 Euro ben spesi (possibile prenotare on line per evitare la fila, comunque, sempre scorrevole nei periodi normali).
Per Casa Amatller e Casa Milà (detta La Pedrera) sarà per la prossima volta (a meno che non vi vogliate stancare subito).
Riscendiamo verso Placa Catalunya andando sempre dritti sino all’ Avinguda Portal del Angel, per arrivare dentro il bellissimo Barrio Gotico, da vedere e vivere con calma, magari sedendosi in uno dei tantissimi locali/bar para picar algo (sgranocchaire qualcosa), bevendo sangria de cava. Ed allora, la accompagniamo con i gustosissimi pimientos de padron, nonchè con gli immancabili chipirones, e perchè no… anche un pò dell’immancabile pan con tomate….ecco solo ora si può dire:….BEN VENUTI A BARCELLONA!
Dopo un paio di minuti di assestamento in piedi (la sangria de cava è traditrice) lo stomaco è, comunque, soddisfatto e dunque ripartiamo verso la Sagrada Famiglia (biglietti per vederla internamente presi, rigorosamente, on line…qui la fila può essere un incubo vero). Godetevela tutta….lo stile gotico può piacere e non piacere, ma il genio di Gaudì va ammirato con attenzione totale.
Per oggi può bastare. Bisogna prepararsi per la serata e dunque un pò di riposo è necessario, siamo sempre in Spagna dove tutto è posticipato di un paio d’ore rispetto all’Italia.
Per la cena andiamo alla Flauta, nel quartiere Eixample, il ristorante di tapas tra i più buoni e frequentati a Barcellona ( e non lo trovate nelle guide pensate). Non si può prenotare ma solo andare e fare la fila, lasciando il nome (ma ne vale la pena senza dubbio). Ordiniamo tapas di ogni e diverso tipo. Tutte buonissime e di alto livello.
Continuiamo la serata spostandoci di un paio di Km verso Gracia (prendere la metro L3 a Trinitat Nova e scendere a Lesseps, oppure camminare per circa 30 min), quartiere con locali e molto caratteristico, per chi è stato a Roma può ricordare un poco San Lorenzo (ho detto ricordare e no che è uguale!) e qui prendiamo quello che a Barcelona da qualche anno è diventato un vero e proprio cult: una copa di gin tonic. Ebbene si..ci sono dei locali che hanno addirittura il menu separato con i vari gusti (arancia, limone, peperoncino, zenzero etc etc) ed è servito su un grande calice da coppa.
Ora un pò di stanchezza sta arrivando. Andiamo a dormire
2 giorno
La giornata non può non iniziare con la visita al Park Guell, sicuramente tra i parchi urbani più belli al mondo. Fino a qualche anno fa l’ingresso era gratuito, ora si pagano 8,50 Euro. Da visitare con calma perchè non è, affatto, piccolo e poi muoversi tra la fila colonne e fra alberi magici e tra le è veramente particolare e suggestivo.
Finalmente, ora, si punta verso la spiaggia (passando per il porto) per una lunga ma bellissima passeggiata al mare, partendo dalla carinissima Rambla de mar, alla quale si giunge percorrendo tutta la più famosa Rambla de Catalunya (questa è la Rambla conosciuta da tutti) passando per la Boqueria, uno dei mercati più famosi, sino alla statua di Cristoforo Colombo.
La sera ci facciamo un bel giro dentro el Born, uno dei quartieri più belli di Barcellona e per la cena si va sul sicuro: l’originale mercato di Santa Caterina! La mattina è un mercato, ma poi si trasforma in ristorante che serve i prodotti dello stesso e che, oltre al menu, consente di ordinare portate che (in stile wall street) vengono “quotate” ad un prezzo che scorre sul display
Il dopo cena decidiamo di camminare per la Cuitadella Villa Olimpica (zona di locali e discoteche)….perchè a Barcellona tutti i quartieri hanno locali piccoli o grandi, dove volendo ci si può fermare per un drink. Ma vivere la città passeggiando anche di notte é molto gradevole!
Seguiranno, altri articoli su Barcellona…..