VND – FRANCIA (Normandia e Loira)

 

Date di Viaggio 15/08/2016 – 22/08/2016

Città attraversate, viste, visitate: Rouen, Etretat, Caen, Courseulles sur mer, Arromanches, Omaha Beach, Mont Saint-Michel, Cancale, Angers, Villandry, Amboise, Cheverny, Chambord, Giverny, Vernon, Les Andelys, Lyon de la Foret, Beauvais.


In breve:
– Viaggio in 2 persone
– Partenza da Roma Ciampino con Ryan Air: Beauvais / Beauvais – Roma.
– Noleggiata auto a Beauvais aeroporto e riconsegnata a Beauvais Centro.
– Km percorsi: 1649

– Spesa totalissima: Euro 1.400,00 a persona
– Salvo prima ed ultima notte, abbiamo prenotato tutte le altre durante il tour e ritenendo troppo soggettivo l’aspetto legato al pernotto (capacità di adattamento, comodità ed aspetti vari), non troverete particolari riferimenti delle strutture (salvo casi eccezionali ovviamente).


1° giorno: Rouen – Etretat – Caen
ROUEN. 
Ritirata all’aeroporto la macchina noleggiata con Europcar si inizia il Tour con la prima tappa Rouen (proprio a pochi mesi dall’attentato) città carina ma a quanto pare la Domenica è tutto chiuso, tranne alcuni bar, in uno dei quali abbiamo approfittato per il primo gustoso aperitivo a base di formaggi e baguette sorseggiando un normale Bordeaux della casa. Passeggiamo un pò per il centro e poi ripartiamo.

ETRETAT. Tappa successiva Etretat dove non si può non ammirare la splendida scogliera, che rientra in una di quelle cose che a distanza di tempo fanno ricordare il viaggio. Parcheggiata l’auto vicino alla spiaggia, ci accoglie un lungo mare con alcuni bar e ristoranti, saliamo camminando accompagnati da una buona dose di vento, fino ad arrivare in cima per ammirare un panorama veramente suggestivo.

CAEN. Lasciamo Etretat con un senso di appagatezza e maestosità allo stesso tempo, direzione Caen, dove pernottiamo, ma qui siamo solo di passaggio e non rimanendo colpiti dal posto, decidiamo di ripartire subito, ma…… non prima di una semplice ma sempre buonissima colazione a base dei deliziosi croissant, rigorosamente al burro, che anche solo semplicemente seduti su una panchina, non tradiscono mai. Via tra campi e boschi! Verso i luoghi dello sbarco!


2° giorno:  i luoghi dello sbarco: Courseulles Sur Mer – Arromanches – Omaha Beach
Partiti da Caen, abbiamo scelto questi 3 posti, ben consapevoli che lo sbarco in Normandia meriterebbe un tour a parte, ma questo viaggio è altro…un insieme di sensazioni…di varia natura. Qui è difficile descriverle ma sicuramente sono forti.

Courseulles sur mer. Un buon punto di partenza per entrare, mentalmente, nella storia dello sbarco. In contrapposizione mette di buon umore il bel mercatino del pesce fresco che merita una menzione anche perchè con 3/5 Euro si possono mangiare ostriche freschissime.

Arromanches. Qui si respira ancor più forte laria dello sbarco. Questa tappa ci immerge, in effetti, con forza nel passato.

Omaha Beach (Colleville-sur-Mer).Questa spiaggia deve essere un tappa obbligata. La ricostruzione di quanto accaduto la abbiamo visto tutti nel film «Salvate il soldato Ryan». Il museo ed il cimitero americano completano il percorso. Altri commenti non servono.


3° giorno: Mont Saint Michel – Cancale.
MONT SAINT MICHEL. Lasciati i luoghi dello sbarco, indiscutibilmente suggestivi, riprendiamo nel pomeriggio il tour verso un posto che da solo merita il viaggio. Incantevole e da non perdere l’isolotto Mont Saint-Michel una volta visto ci farà di dire in futuro…io c’ero. Dormiamo a Le Relais de la Hardiesse, un carinissimo posto (che consigliamo) a 6 km con prezzi giusti ed un colazione, semplicemente, buonissima. Ammirare l’isolotto man mano che ci avvicina è un’esperienza unica. Arrivarci davanti lascia a bocca aperta. Lasciate la macchina nell’enorme parcheggio e raggiungete l’isola con i bus che partono, continuamente, oppure a piedi per una lunga ma bellissima passeggiata lungo la passerella. All’interno del borgo, oltre la cattedrale ci sono per lo più negozi di souvenir bar, ristoranti e Hotel che rendono, indubbiamente questa parte molto turistica ma la sensazione che rimane è comunque di grande impatto. Controllate sul sito le date delle maree per assistere ad uno spettacolo unico: http://www.ot-montsaintmichel.com/index.htm?lang=en.html

CANCALE. Questa tappa lascierà a bocca…..chiusa tutti coloro che amano mangiare pesce. Cancale è un delizioso porto famoso in tutto il mondo per le ostriche e i frutti di mare. Vale, senza ombra di dubbio, la pena fermarsi per una mangiata di pesce semplicemente sublime (per quanto mi riguarda la migliore della mia vita). Qui potrete decidere se fermarvi in una delle botteghe che vendono a prezzi irrisori ostriche per gustarle camminando, oppure fermarmi in uno dei tanti ristoranti. Noi abbiamo scelto una perla, che difficilmente dimenticheremo: il ristorante A Coutre Courant, prezzi eccezionali e qualità del pesce crudo eccellente. Le foto parlano da sole.


4° e 5°giorno LOIRA – Castelli: Angers, Villandry, Amboise, Cheverny, Chambord
4° giorno – ANGERS. Lasciata la Normandia entriamo nella Loira la regione dei castelli!
Prima tappa con pernotto Angers. Una cittadina tutto sommato carina. La visita della fortezza, all’indomani mattina, anticipa i castelli che verranno, merita di essere vista la stanza con l’arazzo dell’Apocalisse lungo più di 100 metri (la foto, causa mezzi fotografici all’epoca scarsi e causa ambiente, completamente buio, non rende giustizia… ma non la voglio ritoccare).

VILLANDRY. E’ stato scelto questo castello per i suoi giardiniche, obiettivamente, sono originali e soprattutto non ci hanno dato sensazione di…già visto.

AMBOISECittadina deliziosa. Il Castello , è quello in cui trascorse gli ultimi anni di vita Leonardo Da Vinci (la visita consente di vedere i giardini dove Leonardo camminava e lavorava alle sue ultime opere) e si trova in una posizione che lo rende ancor più proprio suggestivo e cioè proprio in centro, attaccato alla piazza sottostante. Merita veramente una sosta con pernotto. Si può visitare, anche, la vicina Cappella di Saint Hubert dove si trova proprio la tomba di Leonardo.


5° giorno – CHEVERNY. Qui troviamo il Castello, più “normale”. A parte l’enorme cortile, che può considerarsi una vera e propria piazza, da dove i sovrani partivano per le battute di caccia, il resto non ci ha dato particolari sensazioni. Molto più interessante è, a pochi Km dal castello, la improvvisata tappa presso una cantina locale “Christian et Fabien Tessier”, presso la quale abbiamo assaggiato e poi acquisto un ottimo Cheverny  Rosso Concerto ed uno Cheverny  Rosso Quartet

CHAMBORD. Questo è il più grande, con ben 365 camini, con una importante architettura rinascimentale che lo rende, soprattutto internamente, maestoso e a tratti dispersivo. Il nostro tour dei castelli finisce qui. 


6°, 7 e° 8° giorno – Giverny – Vernon – Les Andelys – Lyon de La Foret – Beauvais
GIVERNY.
 Si riparte per una tappa che, invece, ci regalerà più di quello che immaginavamo: Giverny. Il paesino altro non è che la casa di Claude Monet con i suoi bellissimi giardini (tutto visitabile), con piante stupende, dove il pittore trascorreva la maggior parte del suo tempo cercando l’ispirazione (che indubbiamente trovava). Cucina, poi sala da pranzo e poi i giardini sono bellissimi! 

VERNON. Non ci stropicciamo gli occhi ma per una breve pausa caffè Vernon ci delizia con la sua Vieux Moulin, l’ultimo mulino mulino posizionato sulla Senna che serviva anche da casa per la riscossione del pedaggio richiesto per attraversare il fiume. Gradevole passeggiata per le vie del centro con le solite (non in senso negativo) casette a traliccio, e pausa pranzo per gustare un filetto d’oca (si può, si può…..qui si può) e poi via.

LES ANDELYS. Tappa improvvisata….e come spesso capita…..ci regala più di quello che chiedevamo! I resti della fortezza possono sembrare qualcosa di già visto, ma la vista della Senna con a lato il paesino vale, veramente, la sosta.

LYON DE LA FORET. Continuando dopo les Andelys, arriviamo in un’altra città, forse poco conosciuta ma assolutamente magica. Nel bosco ci accoglie, infatti, un paesino delle fiabe con nel centro della piazza, una struttura simile ad una grossa “capanna” che ricorda i “PUFFI”, all’interno della quale si svolge un piccolo mercatino con prodotti locali (formaggi di ogni tipo, salumi etc etc). Qui abbiamo mangiato (comprandola nella pasticceria/forno proprio davanti ala “capanna”) una baguette salata calda…semplicemente squisita! La sera fa freddo e in giro non c’è nessuno, chiudendo le attività commerciali presto, tranne i ristoranti e gli hotel ovviamente.

BEAUVAIS. Città che usiamo solo per il volo. Permanenza rapida, ma dal poco visto non ci è piaciuta molto.

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