
Date di Viaggio 10/08/2018 – 19/08/2018
Città e posti attraversati, visti, visitati: Castello di Malbork – Danzica – Slowhisky National Park – Reda – Bydgoszcz – Torun – Gniezno – Poznan – Breslavia (Wroclaw) – Auschwitz e Birknau – Zakopane – Cracovia – Zalipie – Sandomierz – Castello di Krzyztopor a Ujazd – Campo di Concentramento di Majdanek – Varsavia.
In breve:
– Viaggio in 2 persone.
– Aereo Roma – Varsavia aeroporto Chopin a/r
– Noleggiata auto il 10 mattina ore 12.00 all’aeroporto e riconsegnata auto il 19 mattina ore 10.30 sempre all’aeroporto.
– Km percorsi: 2.424
– Spesa totale: Euro 950 a persona
– Salvo la prima notte del 10 e la prima del 14 a Zakopane, abbiamo prenotato tutte le altre durante il tour (senza la minima difficoltà), e ritenendo troppo soggettivo l’aspetto legato al pernotto (capacità di adattamento, comodità ed aspetti vari), non troverete particolari riferimenti delle strutture (salvo casi eccezionali ovviamente).
– Tenete presente che la Polonia è molto economica e si può mangiare e dormire veramente con pochi Euro.
10 agosto: Castello di Malbork – Danzica
Atterrati a Varsavia alle 11:30, ritiriamo l’auto e si parte verso MALBORK, dove arriviamo alle 17.30, previa sosta presso in una sorta di trattoria (dentro l’area di servizio “ORLEN”, che troveremo in tutto il tour), dove mangiamo i primi “Pierogi“ che la proprietaria sta preparando al momento…niente male!
Visitiamo da fuori il Castello, poichè chiudendo alle 19 ed essendo molto grande, avrebbe richiesto, quanto meno, una visita con più relax e visto che di castelli ne abbiamo visti, veramente tanti, nella nostra vita, optiamo per un giro esterno che evidenzia, comunque, una struttura indubbiamente imponente (parliamo sempre dell’edifico in mattoni più grande mai costruito dall’uomo).
Risaliti in auto dopo un’altra ora di viaggio arriviamo a DANZICA, (dove ci fermiamo per la notte) vestita a sera, dove passeggiamo e ceniamo in uno dei tanti locali sulla piazza.
11 agosto: Danzica – Reda – Slowhisky National Park – Bydgoszcz
Ripartiamo da Danzica in direzione Slowinski National Park e ci fermiamo a REDA ma solo per la colazione in una Cukiernia (pasticceria), molto….locale e gustosa.
Percorriamo la bellissima strada secondaria 213, ricca di alberi e vegetazione e giungiamo, finalmente, allo Slowinski Park Narodowy.
Entriamo da LEBA ed ammiriamo le incredibili Dune naturali, che il Mar Baltico ha creato e ancora crea “divorando” la foresta e la sensazione che ci regalano è un surreale, sembra di essere nel deserto.
Ci sono diversi modi per accedervi dall’entrata principale: si può andare a piedi (5 km), oppure noleggiando in loco le biciclette, oppure tramite i trenini elettrici da circa 15/20 posti (i costi sono irrisori).
Noi optiamo per il trenino all’andata, non sapendo che il ritorno sarà ben diverso.
Infatti, nel bel mezzo della “camminata nel deserto”, si alza improvvisamente un vento fortissimo e le nuvole cattivissime coprono il cielo generando un vero e proprio diluvio inarrestabile, che abbasserà anche la temperatura bruscamente.
Scopriamo, allora, che ritornare su con il trenino è, praticamente, impossibile, poichè l’organizzazione non è il massimo qui (in generale ne è carente la Polonia proprio) e per riportare indietro tutte le persone (parliamo di centinaia ovviamente) richiederà ore.
Decidiamo di tornare a piedi (5 km), lungo il sentiero (non pericoloso) che costeggia il bosco, sotto la pioggia incessante che non smette mai di cadere. Esperienza che ricorderemo a lungo….anche questo fa parte del tour!
Per fortuna, la mattina, ci eravamo fatti preparare due ottimi panini con formaggio e salumi locali, proprio in un alimentari del posto a Leba, (alla modifica cifra di Euro 0,93), consapevoli che non avremmo trovato chioschi o bar sulla spiaggia.
Ci siamo asciugati abbiamo ripreso la macchina e percorrendo la bellissima strada secondaria A21 che poi incrocia la stupenda A25 siamo arrivati a Bydgoszcz, dove ceniamo nel cocktail/bar “XOXO”, bevendo un buonissimo Lynchburg Lemonade e mangiando un buon polpo misto con peperoni, verdure, cipolla e riso nero ed un salmone con patate novelle ed insalata.
Ci rendiamo conto che in questi due giorni non abbiamo visto molte cose; questo perchè in Polonia i collegamenti sono pochi e ci sono tantissimi lavori in corso, ma, le strade che abbiamo attraversato si qui (A21, A23, 213) sono state bellissime e sembrava di essere dentro una fiaba.
12 agosto. Torun -Gniezno-Poznan
Dopo la ricca colazione internazionale dell’albergo (poiché in città era tutto chiuso alle 8), ripartiamo e dopo circa 50 minuti, arriviamo a TORUN e, parcheggiata gratis l’auto, (oggi è domenica e non si paga) andiamo a spasso per il Borgo.
Torun (città natale di Niccolò Copernico e patria dello zenzero a cui è dedicato un museo) è carina e non si può non visitare la parte delle Rovine del Castello, sito archeologico patrimonio dell’UNESCO, la sua fontana con le rane di bronzo e farsi, perchè no, una bella birra fresca (a proposito la birra polacca è veramente buona… TYSKIE oppure ZYWIEC oppure la LECK) sulla Vistola (il fiume più lungo dela Polonia) in uno dei locali galleggianti e ripartire (una birra piccola costa l’equivalente di € 1,40).
Noi a pranzo ci siamo fermati in un locale lungo la strada e poi ci siamo diretti verso GNIEZNO, città molto carina, che sembra quasi un paese di montagna, con una grande cattedrale, dall’alto della quale si ha una buona vista.
Proseguiamo per POZNAN, dove passeggiamo liberamente nella sua affascinante piazza del vecchio mercato.
Per cenare scopriamo un locale mai visto in Europa: il “Whiskey in Jar“, e devo dire….. ottimo l’ hamburger e ottimo il salmone alla griglia, con una vasta scelta di cocktail a base di whiskey, ovviamente.
13 agosto: Breslavia (Wroclaw)- Tychy
Siamo partiti in direzione BRESLAVIA (Wroclaw) dove ci fermiamo tutto il pomeriggio.
Infatti, oggi abbiamo trovato molto traffico ed avendo impiegato molto per arrivare, preferiamo rilassarci un pò.
Passeggiando per la città incontriamo i famosi Gnomi (simbolo della lotta della vecchia lotta per la libertà), che spuntano quando meno te lo aspetti.
Anche qui non manca la Cattedrale con vista dalla torre, tra le stradine interne molto carine e la piazza del mercato che ricorda un pò quella di Poznan. Ed addirittura (incredibile a dirsi) non manca il ponte con in lucchetti.
La testa però è, inevitabilmente, già a domani, giorno in cui non si può e non si deve ritardare.
Ripartiti verso Tychy, vicino Auschwitz, punto di appoggio, dove abbiamo l’albergo.
14 e 15 agosto: Auschwitz e Birknau – Zator – Zakopane
È il giorno di AUSCHWITZ e BIRKNAU (è l’unica tappa prevista senza se e senza ma, acquistato il biglietto on line dall Italia), mentre lo scrivo un pò mi dispiace e infastidisce dire che, forse, è l´esperienza che più lascerà il segno nel tour (questo dice molto della mia impressione generale della Polonia).
Niente foto e solo un commento: bisogna andarci.
Ci rimettiamo in viaggio verso l’ora di pranzo e dopo aver un pò “smaltito”, mentalmente, la visita, verso le 16 decidiamo di fermarci a ZATOR per mangiare, per poi proseguire verso Zakopane, dove staremo anche tutto domani.
A Zator mangiamo molto bene al ristorante “Mysliswka”: prendiamo zuppe, pierogi, e Placki (una sorta di gulasz), sempre pagando un conto basso.
Ripartiamo per ZAKOPANE dove arriviamo nel tardo pomeriggio (ma tanto ci fermeremo tutto domani).
La mattina di ferragosto facciamo un lunga passeggiata sino alla funivia che porta fin sulla vetta del “KASPROWY WIERZ“, una delle montagne più alte dei Monti Tatra.
Qui è possibile, avendo tempo (almeno 3 ore) effettuare escursioni di varie difficoltà, con percorsi segnalati e ben battuti., ma arrivare su in cima in cabina mostra un bel paesaggio. Volendo su c’è anche un rifugio bar/tavola calda volendo mangiare o anche solo rifocillarsi con una birra oppure…una buona vodka.
Ritornati a valle rifacciamo a piedi il pezzo di strada verso l’auto e ci fermiamo per un assaggio del buonissimo formaggio di un contadino del posto, che salendo ci era sfuggito.
Mattinata rilassante e pranzo gustoso al “Zapiecek“ a base di Pierogi e Carne d’anatra ed una buonissima torta di mele , bevendo birra, (sempre con un conto a meno di 15 euro a persona).
Passiamo tutta la giornata a Zakopane gironzolando per i vari stand allestiti per ferragosto e continuando a respirare un pò d’aria di montagna, il relax prevede anche un riposino in albergo e già si è fatta sera. Dormiamo anche stanotte a Zakopane.
16 agosto: Cracovia – Zalipie – Sandomierz
Si riparte in direzione CRACOVIA.
Proviamo, prima, a deviare per le miniere di sale a Wieliczka, ma la fila è lunghissima ed improponibile e noi non abbiamo potuto prenotare on line perché non sapevamo con certezza quando saremmo arrivati. Sul sito tutte le informazioni (https://www.minieradisalewieliczka.it).
A questo punto proseguiamo per il Centro di Cracovia, passeggiando ed attraversando il mercato dei tessuti (oggi ormai sfilata di bancarelle con souvenir per turisti) e la piazza del mercato dove pranziamo con i prodotti cucinati sul momento negli stand allestiti per la festa dei 100 anni dell’indipendenza (che bella fatalità). E le cose da mangiare e da bere non mancano di certo!
Proseguiamo e, dopo una breve deviazione presso il pittoresco villaggio di ZALIPIE, ci fermiamo per la sera/notte a SANDOMIERZ, piccola cittadina, ma molto carina e non frequentata da turisti, con la sua Rynek (piazza del mercato) che caratterizzata dalla sua pendenza, ci accoglie con l‘imponente palazzo municipale che, obiettivamente, ha dato un senso a questa, improvvisata, tappa. Qui ceniamo e dormiamo.
17 agosto: Castello di Krzyztopor – Lublino – Campo di Majdanek
A 30 Km da Sandomierz, precisamente nel piccolo villaggio di UJAZD, scopriamo l’esistenza di un Castello tra i più strani e particolari che ci siano capitati nei vari tour: il Castello di KRZYZTOPOR (dopo tanti anni di viaggi confesso di essere un pò stanco di strutture apparentemente simili).
Ebbene, qui rimango abbastanza stupito; il Castello è visitato da pochissime persone ed addirittura è poco conosciuto dai polacchi stessi (dato che scopriremo chiacchierando qua e là), sono rimaste le rovine (si può vedere però tutta la vera struttura), ma la sua imponenza è veramente suggestiva ed il fatto di poter camminare per i suoi giardini, per i sotteranei e sulle torri immaginando come fosse stato ideato dona un tocco di mistero e fascino non indifferenti, considerando, poi, il fatto che venne all’epoca commissionato dal Governatore “Ossolinki”, appasionato di magia ed esoterismo. Il Castello, infatti, ha la struttura del calendario (4 torri come le stagioni, 12 sale come i mesi, 52 camere come le settimane e 365 finestre come i giorni). Bella scoperta!
Ci spostiamo a LUBLINO. Vediamo la sua Rynek e dopo pranzo decidiamo di improvvisare una tappa al campo di concentramento vicino (4 km circa) di MAJDANEK, anche se dopo Auschwitz e Birknau potrebbe sembrare superfluo…ma in realtà non lo è mai. Questo campo, in verità, viene contato come sesto campo voluto da Hitler per l’Operazione “Reinhard”, primo stradio dell’Olocausto, e vi assicuro che si vede.
La sera siamo, ancora, a Lublino, dove dormiamo.
18 agosto: Varsavia
L’ultimo giorno lo dedichiamo a VARSAVIA. Come spesso succede le tappe sulle quali si hanno poche aspettative, diventano le più piacevoli.
Infatti, un pò stanco di visitare le capitali europee (non voglio fare come tanti che dicono che sembrano tute uguali…però…..diciamo che alla lunga negli anni possono un pò…stupire meno?), nei tour prediligo paesi, villaggi e borghi.
Ebbene, devo dire però che Varsavia è ben diversa dal resto della Polonia. Si respira un’atmosfera differente. Probabilmente, ragionandoci è anche, facilmente, spiegabile: città attraversata dalla storia e rasa a suolo, ha vissuto una rinascita forte.
Abbiamo deciso di dedicarci a mangiare e bere perchè…..perchè….perchè si!
Comunque, la Città Vecchia è bella e molto gradevole con la sua piazza centrale viva e vogliosa di vivere ma, anche, allo stesso tempo dedita al relax; lo si capisce, facilmente, osservando l‘Acquarium Club…
Pranzo con zuppa e cotoletta in uno de tanti locali del centro e poi a spasso.
La passeggiata per le vie del centro storico è, veramente, gradevole e non ci si può sottrarre dal mangiare (come merenda pomeridiana) l’enorme e golosissimo GOFRY A LA BABELKI, presso una delle piccole gelaterie aperte “specializzate“. e vi assicuro che quello VERO rispecchia la foto della pubblicità.
Dopo una bellissima chiaccherata con Cris e Tatiana, due simpaticissimi signori Polacchi, (fatalità grandi viaggiatori e accaniti amanti della “pedalata”), che ci raccontano un pò di Polonia…andiamo a fare un riposino in albergo (vicino all’aeroporto), ritorniamo al centro per un’inaspettata ottima cena.
Infatti, passeggiando per le vie ci imbattiamo nel KARMNIK, ristorante con prodotti polacchi veramente di qualità dove mangiamo: una squisita barbabietola croccante arrosto, un eccellente misto di formaggi, e i buonissimi gnocchi molto particolari (i famosi Kluski) e come dolce una delicatissima cheese cake a base di ricotta e pistacchio (con vaghi richiami alla cassata siciliana), tutto accompagnato dall’eccezionale e nostro fedelissimo Lynchburg Lemonade (il cocktail migliore che ci sia e facilmente trovabile in Polonia). Il conto? sempre poco (tenuto presente che ci siamo bevuti 3 cocktail)!
Il viaggio è finito. Domani mattina si torna a casa.