La Germania che sorpresa!

Ebbene si… lo ammetto.. la Germania mi ha, veramente, colpito.
Sono partito sempre convinto e speranzoso, perchè se c è una cosa che ho imparato viaggiando è che bisogna cancellare dalla propria mente pregiudizi e luoghi comuni e cercare di far finta di non aver, nemmeno, mai sentito parlare del luogo scelto.
Italia: mafia, spaghetti, pizza e mandolino; Francia: arroganza e sciovinismo; Spagna: paella e movida; Germania: popolo burbero, birra e wurstel.
Probabilmente, nella voce del popolo c’è quella di Dio ed un fondo di verità è innegabile ci sia; però, poi, se si ha la voglia di andare oltre si scopre, anche, altro.
La Germania è bellissima! la Romantic Strasse, la valle del Reno con i suoi paesini, il lago di Costanza, la foresta nera, i vigneti e meleti a picco, potrebbero essere tutti tour diversi, adatti a famiglie, ciclisti, amanti della natura, del vino.
Ma la cosa che stupisce di più è, forse, il cibo (e detto da un italiano …..).
Formaggi, carne, zuppe mi hanno lasciato sensazioni piacevolissime; i vini Riesling vere e proprie emozioni; i dolci (apfelstrudel, Krapfen) quasi una nostalgia alla fine del tour.
Chiaro che la “varietà italica” non è eguagliabile, però alla luce del fatto che considero il mangiare la cosa più difficile da trovare fuori dallo stivale, non avrei scommesso molto sulla Germania.
Ed, invece, questa nazione va, assolutamente, vista e valutata in tutte le sue sfaccettature, attraversando i suoi paesi e parlando con la gente del posto che, contrariamente a tutto quello che si dice, è assolutamente cordiale, ospitale ed educata.
Perchè essere precisi, magari metodici e, apparentemente, rigorosi discepoli delle regole, non necessariamente significa essere burberi ed antipatici.

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