UN W.E. A MADRID e TOLEDO

In breve:
– Andata: partenza da Roma giovedi 15 febbraio 2018 alle 20:50 dall’Aeroporto di Ciampino (RM) ed arrivo all’aeroporto Barajas di Madrid alle 23:25.
– Ritorno: partenza dall’aeroporto Barajas di Madrid il 18 febbraio alle 17:55 ed arrivo all’Aeroporto di Roma.
– Albergo: Hotel Gran Legazpi 3 stelle, sito a Plaza Legazpi e a 100 metri dalla metro (linea 3 e 6) che porta ovunque; costo: Euro 200 matrimoniale per 3 notti, senza colazione (pulito, essenziale, buon bagno ed ottima doccia).
– Biglietto metro elettronico da 10 viaggi Euro 12,20 + Euro 2,50 per la “stampa” della tarjeta elettronica (finiti i viaggi si può ricaricare. Noi abbiaimo fatto due ricariche).
– Viaggio di 2 persone per una spesa totale (anche taxi souvenir ed acquisti personali) di Euro 400,00 a persona.


Breve premessa: siamo atterrati alle 23:25 all’aeroporto Barajas e abbiamo preferito investire 30 Euro in taxi per arrivare in 20 minuti, invece che in più di un ora in Albergo, nonostante la Metro colleghi benissimo l’aeroporto al centro. Infatti la prenderemo a ritorno.
Madrid si visita, facilmente, a piedi e con la metro, che è semplicemente eccezionale; per cui tutto quello che abbiamo visto sembra tanto e con tanti spostamenti frenetici, ma in realtà è tutto molto vicino, agevole.


1 giorno: Facciamo la prima, “normale”, ma comoda, colazione con churros e cioccolato, alla Cafeteria Legazpi davanti alla metro che prendiamo per 5 fermate per arrivare in centro (che sappiamo visitabile tutto a piedi), alla fermata SOL; siamo a Puerta del Sol.
Piazza normale che, a parte la Statua dell’Orso e del Corbezzolo (scultura simbolo di Madrid, raffigurante l’orso che mangia le bacche che curarono gli abitanti di Madrid durante la peste del Cinquecento, non offre molto altro…

Dunque prendiamo Calle Mayor per arrivare alla famosa e grande Plaza Mayor sulla sinistra (attenzione è un pò nascosta, piazza sicuramente,imponente ma, almeno oggi apparentemente poco “sfruttata”.
Attaccato a Plaza Mayor c’è il bellissimo Mercado de San Miguel, ove non possiamo non entrare. C’è di tutto e ci si può, chiaramente, anche mangiare (attenzione peró..è caro e non il miglior posto dove mangiare).
Continuiamo per Plaza de la Villa, passando per la Cattedrale dell’Almudena, sino ad arrivare a Palacio Real, dove troviamo una bella fila per entrare (sinceramente non era nelle nostre priorità per cui decliniamo).

Passeggiamo ancora sino a Plaza de Oriente e tagliando per calle de Vergara arriviamo alle più piccole (e sicuramente meno conosciute) Plaza Ramales e Plaza de Santiago.
cammina cammina passiamo per i Jardines de Sabatini e per il Senado, sino ad arrivare alla “normalissima” Plaza de Espana, che si incrocia con la Gran Via, che a destra porta a Plaza del Callao, mentre a sinistra conduce a Malasana. Prendiamo a destra per Plaza del Callao.
Qui c’è la Metro (linea 5 – direzione Casa del Campo) che ci porta sino alla fermata “Latina”, uno dei quartieri più tipici e storici di Madrid.

Nella carinissima Plaza de Cascorro, presso il Bar/Cerveceria “La Casa de Las Navajasci concediamo, seduti, un bell’aperitivo rinforzato a base di birra, vermut, mangiando Pimiento del Padron e Bocadillo de Calamares.
Il bello della Spagna è proprio questo modo di stuzzicare, assaggiare in ogni orario in cui si ha voglia…“ir de tapas”, come si dice qui!
A stomaco pieno la passeggiata per il quartiere è più bella e facile, infatti, camminando camminando, scendendo per il Mercado de San Fernando, percorrendo Calle de Mira del Sol e Plaza del Campillo del Mundo Nuevo, arriviamo alla fine sino alla Ronda de Toledo e girando a sinistra arriviamo alla Puerta de Toledo (che non ci lascerà di certo a bocca aperta).

N.B.:In tutta questa parte si svilupperà gran parte dell’imperdibile Mercado del Rastro della domenica mattina.

Qui possiamo prendere la metro (Puerta Toledo) e scendere a Plaza del Callao riscendere per la Gran Via e arrivare a Malasana.
Ci fermiamo per un altro spuntino in un bar/cerveceria (De Mercado Cocina & Bar) e prendiamo 2 Cervezas, Esparagos a la Plancha e Milhojas de pulpo davanti al Mercado Los Montenses, (sicuro c’ è di meglio a per uno spuntino va più che bene). Per il caffè ed il dolcetto ci spostiamo verso la parte più carina di Malasana, dove troviamo un locale (il “QUEQUEN”) che sarebbe stato perfetto, anche, per lo spuntino con le sue torte salate(pazienza).
Torniamo in albergo in metro. Riposo di un paio d’ore.

Alle 18.30 circa, tramite il bus 45 (sempre da Plaza Legapzi) arriviamo davanti al Museo del Prado che dalle 18 alle 20 è visitabile, gratuitamente, (ma bisogna arrivare almeno 30/45 minuti prima perchè la fila è lunga).
Consci che gli appassionati d’arte opereranno diversamente, (ma forse il museo potrebbe essere meno dispersivo ed un pò più chiaro… nelle indicazioni) alla fine della visita riprendiamo il bus 45 verso l’albergo per prepararci per la serata.
Madrid resta pur sempre rinomata per la movida notturna!

E, dunque, si esce tardi dall’albergo per andare a cena a Plaza de Santa Ana, in un posto trovato per caso ma dove mangiamo benissimo:
“La Chulana”, che offre un’ottima Sangria ed il tipico piatto madrileno, Callos Madrilena (la trippa madrilena), un particolare e buonissimo Torrezno Iberico (meno pesante di quello che può sembrare a prima vista…lo finirete tranquilli) ed un buonissimo Solomillo con Cebolla e formaggio tipo Brie e 2 caffè, tutto per un conto di Euro 38,50, pagati alle 00:15…ci siamo calati nella realtà della città!
La serata continua alla Huertas in uno dei tantissimi locali tra due salti al ritmo di musica ed un cocktail. Alle 2 siamo abbastanza stanchi. Passeggiata, taxi (dalla Huertas con 8 euro siamo in albergo) e a nanna.


2 giorno: Svegliati, con molta calma, non abbiamo dubbi, prima di partire per la gita a Toledo, la colazione oggi (anche se ci sembra di essere arrivati da 3/ 4 giorni…) la facciamo alla “Mallorquina”, bar storico e famoso a Madrid, proprio davanti alla uscita della metro SOL. Non ci facciamo scoraggiare dalla fila e dalla moltitudine di persone che si accalcano al bancone, perchè il servizio è veloce. In alternativa si può prendere il numeretto e attendere che un cameriere ci accompagni nella sala superiore per servirci al tavolo (ma a noi non interessa…il bancone è perfetto).

A stomaco pieno (sono già le 11:30), commettiamo l’errore di recarci alla stazione dei treni, Puerta de Athocha, per prendere il primo treno disponibile (on line sembravano tutti disponibili) per arrivare a Toledo. Ma in realtà sono tutti pieni sino alle 14:10. Poco male perchè a parte il fatto che troveremo una soluzione migliore (il bus) abbiamo visto una stazione bellissima….all’interno sembra di stare in un parco verde del sud america.
A passo svelto ritorniamo a prendere la metro direzione Plaza Eliptica da dove parte il Bus della compagnia ALSA per Toledo.

N.B. qui va aperto un rapido capitolo a parte: per andare a Toledo è, indubbiamente, il comodissimo il Bus (impiega minuti ed è la scelta migliore), ne parte uno ogni 10 minuti costa 10 euro a/r e vale per ogni corsa (quindi se si perde un bus si può prendere, con il medesimo biglietto, quello dopo) ed il capolinea è vicinissimo, a piedi, al centro di Toledo. Stessa cosa per il ritorno. Il treno, invece, costa 22 euro a/r ne parte uno ogni ora e lascia più di un Km dal centro. Il paragone non regge proprio. Aggiungiamoci, poi, che alla fermata Plaza Eliptica c’è proprio il box dove fare, rapidamente, i biglietti andata e ritorno.

TOLEDO: si visita, chiaramente, tutta a piedi tra qualche salita e discesa.
Passando sotto l’Arco de la Sangre con la statua di Cervantes, per la Cattedrale, per Plaza de La Padilla, per le piccolissime terme romane gratuite, per Plaza San Juan de los Reyes. Vicino la Iglesia S.maria La Blanca vi è un punto panoramico niente male.
Pranziamo a “La Campana”, con 2 sostanziosi piatti di Carcamusas (stufato di carne di maiale e patate in salsa di pomodoro), piatto molto buono tipico di Toledo che impiegheremo un pò a digerire ed una discreta tarta di queso “casera” (fatta in casa), tutto per euro 23,20.
Altro giro per Toledo e passeggiata bellissima intono alle mura, costeggiando il fiume Tago, per riprendere il Bus.
Tornati in albergo a Madrid, dopo qualche ora di riposo, usciamo (sempre non prima delle 21/21.30) per la serata ed andiamo a Malasana, il quartiere che gusta a Manu Chao: E’ da molti definito il quartiere tipico della movida madrilena, ma a noi è piaciuto di più Huertas (per la notte intendo), ma è giusto così… i posti ed i gusti sono soggettivi (comunque i locali non mancano di certo)!


3°giorno: ottima colazione in quella che a Madrid è un’ istituzione: la “Chocolateria San Gines” (sempre metro fermata SOL e poi a destra per (Calle Arenal e dopo 300 metri a sinistra Plazuela de San Gines. Qui Churros, Porras e cioccolato sono eccezionali e croccanti. Non ci facciamo spaventare dalla fila che va fatta solo se si vuole un tavolo, mentre mangiare nei vari banconi davanti alle foto dei personaggi famosi è rapido e molto carino.

Prendiamo la metro Opera” a Plaza Isabel II e scendiamo a “Latina” per iniziare il giro del grandissimo ed imperdibile mercato della domenica mattina: EL RASTRO. C’è di tutto, ma per gli amanti del pellame è una sorta di paradiso a ottimo prezzo.

Concludiamo con l’aperitivo/pranzo seduti con il sole in faccia in un tavolo all’aperto nella Cerveceria “LUSI”, in Calle de Casino (qui vicino nn c’ molto altro ma il posto è carino, aspettate qualcuno si alzerà) bevendo più di un Tinto de Verano e mangiando Lacon a la Gallega, ed anche Pimiento del Padron e Pan con Tomate, pagando in tutto € 30,40 (come si vede nel dettagliato appunto fiscale..eh).

Riprendiamo la metro Embajadores per tornare in albergo a riprendere le valigie e via all’aeroporto (linea 6 Nuevo Ministerios – linea Aeropuerto, bisogna integrare il biglietto, ma il costo lo calcola la macchinetta automatica)
Si torna a casa!


Tutte le FOTO di Madrid:

Tutte le FOTO di Toledo:

 

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