
28 gennaio 2018
La “Città che muore” è il soprannome di questo suggestivo Borgo che vale la pena visitare.
Ad un’ora e mezza circa d’auto da Roma tra il lago di Bolsena ed la Valle del Tevere si trova Civita, piccola frazione del Comune di Bagnoregio, abitata da 16 persone, ma non mancano, assolutamente, bar e ristoranti per accogliere i turisti in visita da tutto il mondo (abbiamo incontrato, francesi, spagnoli tedeschi, americani).
Scopriamo essere conosciuta per la ricotta (e per strada si comprende subito il perchè) e per l’Acqua di Civita, alla base dei prodotti cosmetici del posto.
Si arriva all’interno del Borgo lasciando l’auto o la moto nel parcheggio a pagamento (costo 2 euro l’ora), per il quale è importante munirsi prima di soldi spicci, in quanto Bancomat e carta di credito sono solo, teoricamente, accettate.
Dopo 5 minuti a piedi, passando per i giardini si arriva al botteghino d’ingresso, ove va pagato il biglietto per entrare (Civita non è gratis e si paga 3€ i giorni feriali 5€ i festivi, anche qui no bancomat).
Percorriamo il lungo ponte, con salita finale, e siamo alla Porta di Civita.
Il Borgo si gira, comodamente, a piedi e si arriva, facilmente, alla Chiesa di San Donato oppure ai punti da dove poter ammirare l’erosione della montagna che, obiettivamente, regala un suggestivo panorama, fino ad arrivare al Tunnel scavato nella roccia, costruito per consentire il passaggio delle carrozze.
Non possiamo non fermarci nel carinissimo “Arco del Gusto”, una paninoteca/focacceria/salumeria, ove mangiare una delle deliziose focacce del posto, ed anche la ricotta a gelato in vari gusti. Per il caffè ed il Vinsanto ci spostiamo al vicino “Bar della Piazzetta”.
Per chi preferisce sedersi al ristorante e gustare un piatto di pasta carne etc, tranquilli ci sono ristoranti molto carini, dove mangiare anche tra i vicoli e nelle piazzette.
Altra passeggiata, giusto il tempo per entrate nell’ “Acqua di Civita“, negozio dove acquistare i prodotti di bellezza.
Bella gita fuori porta! Soddisfatti rientriamo.
Tutte le foto di Civita:
































