VND – AUSTRALIA (Nuovo Galles del Sud e Victoria)

Dodici Apostoli

Date di Viaggio: 6/12/2013 – 22/12/2013

Città e posti attraversati, visti, visitati: Melbourne – Sydney – Blue Montains – Three Sister – Katoomba – Wollongon – Kaima – Jervis Bay – Point Perpendicular – Mogo – Coila Beach – Touross Head- Narooma -Wallaga Lake – Bermagui – Mimosa Rocks National Park – Tathra – Eden – Genoa – Mallacoota – Croajingolong National Park – Cann River – Lakes Entrance – Yarram – Wilson Promontory – Fish creek – Inverloch –- Newhaven – Rhyll – Conservation Hill – Philip Island – San Remo – Rye – Sorrento Queenscliff – Torquay – Lorne – Great Ocean Road – Port Campbell – Twelve Apostles (dodici apostoli) – Timboon – Melbourne


In breve:
– Viaggio in 2 persone, con aereo Roma – Melbourne con scalo Bangkok / Melbourne – Roma con scalo Bangkok con la ottima “Thai Airway” (Euro 1.400,00 a/r).
– Aereo interno solo andata da Melbourne a Sydney.
– Noleggiata auto con Europcar a Sydney e riconsegnata a Melbourne.
– Km in auto percorsi: 2000
– Spesa totalissima: Euro 3.200,00 a persona.


Per questo tour non è stato prenotato alcun Hotel ma cercato e trovato tutto day by day, improvvisando e ritenendo troppo soggettivo l’aspetto legato al pernotto (capacità di adattamento, comodità ed aspetti vari), non troverete, particolari, riferimenti delle strutture (salvo casi eccezionali ovviamente).

Dal 7 dicembre al 9 dicembre – MELBOURNE e dal 9/12/2013 al 11/12/2013 – SYDNEY; ma le tratterò a parte.
On the road dal 12 al 21 dicembre (con partenza da Sydney)


1° Giorno – BLUE MONTAINS – THREE SISTER – KATOOMBA
Inizio scoppiettante con le Blue Mountains
 e le Tre Sorelle a 2 ore da Sydney, sito Patrimonio Unesco, che regala un panorama che non lascia indifferenti che può essere ammirato anche dalla Scenic Skyway (una cabinovia) per chi non ha voglia di camminare. Diversamente la passeggiata dentro il bosco (assolutamente consigliata anche perché ci sono vari sentieri per ogni “capacità”) arriva sino alle piccole cascate.
Pernottiamo nella vicina
Katoomba al The Carrington Hotel (hotel in stile ”Cluedo” pulito ed ordinato con grandi bagni (però in comune e non privati) ed una completa colazione internazionale).


2° Giorno – WOLLONGON – KIAMA
Percorriamo la suggestiva Gran Pacific Drive costeggiando il Royal National Park e giungiamo a
Stanwell Park dove i più coraggiosi si lanciano con il parapendio.  Da questa scogliera si osserva un bel panorama ideale per un pic nic o una pausa/spuntino. Proseguiamo sul suggestivo Sea Ciff Bridge, sino ad arrivare a WOLLONGON, con il suo noto faro, dove abbiamo improvvisato un bagno tra le onde divertentissimo. Asciugati mentre mangiamo, in un bar vicino alla spiaggia, un tutto sommato gustoso filetto di pesce frittoservito al cartoccio, ci rimettiamo in macchine per arrivare a Kiama, dove pernotteremo, perchè il posto ci ha stupito al primo impatto, comunicandoci a pelle belle sensazioni.

E non sbagliavamo! Kiama è una località carina e sui generis, sembra quasi un grande residencemolto curato ma con due particolarità che vale, assolutamente, la pena vedere:
1) Il famoso Blowhole (soffione), vicino al faro, che fa schizzare l’acqua ad un’altezza che può arrivare oltre i 60 metri.
2) La meno conosciuta e meno citata Piscina Naturale (veramente spettacolare), ricavata dall’acqua dell’oceano e recintata dalle rocce. A Dicembre l’acqua è freddissima ma siamo coraggiosi e non si può non approfittare lo stesso. Mangiamo sul piccolo porto peschereccio una porzione di ostriche ed una bella frittura di pesce. Ne è valsa veramente la pena.


3° Giorno – JERVIS BAY – POINT PERPENDICULAR – MOGO – COILA BEACH – TOUROSS HEAD
Proseguiamo, attraversando boschidistese, passando per Gerroa e guidando fino a Shoalhaven Heads, ci fermiamo
 al volo a Berry, perchè curiosi come siamo, scopriamo per caso la Two Figs Winery  e qui non possiamo non provare almeno un bicchiere (siamo comunque in una regione del vino), anche se non mancano i liquori. Proseguiamo, dunque, sino alla baia oceanica di Jervis Bay, e qui addentrandoci nel parco naturale (in Australia sono quasi tutti ben nascosti, selvaggi, liberi e gratuiti) capiamo cosa si intende per natura selvaggia australiana e proviamo  cosa vuol dire avere la sensazione di essere su una sorta di un’isola deserta con il rischio di trovarsi all’improvviso uno squalo nella foto (molto eccitante). Continuando sulla Lighthouseroard si arriva al misterioso e un pò inquietante Point Perpendicular il punto più estremo della baia di Jervis Bay. La strada per arrivare è un pò nascosta ma all’arrivo la sensazione di luogo isolato rende il tutto simile ad una scenografia stile «LOST» (infatti, ci siamo solo noi e nessun’altro). Nel proseguire ci fermiamo per un caffè a Mogo il villaggio della corsa all’oro del XIX secolo. Rimessi in macchina giungiamo a Coila Beach una sorta di curiosa spiaggia/isolotto, che merita un sosta. Infine, procediamo per fermarci a Touross Head, un villaggio di mare molto tranquillo e dove un senso di pace e calma ci accoglie. Probabilmente durante i mesi di gennaio e febbraio le località sono generalmente più popolati ma le spiagge sono «oceaniche» e posto ce n’ è sempre in abbondanza. Anche qui sembra di essere soli su un’isola. Pernottiamo qui a Touross Head in una delle belle case in riva al mare, improvvisando una cena take away.


4° Giorno – NAROOMA -WALLAGA LAKE – BERMAGUI – MIMOSA ROCKS NATIONAL PARK – TATHRA – EDEN
Ripartiti da Touross Head percorriamo il grande ponte di Wagonga Inlet ed arriviamo a Naroomadove facciamo colazione (con quello che si può…), per poi camminare lungo il lago fino ad arrivare alla grande roccia (sembra un occhio gigante) ed ammirare le foche che riposano. Proseguiamo per Bermagui, passando per il ponte del Wallaga Lake e attraverso la bellissima strada alberata (è come viaggiare dentro una favola nel bosco) arriviamo al Mimosa Rocks National Park, dove ci addentriamo (con l’automobile ovviamente), sino ad arrivare all’ennesima spiaggia isolta e con evidenti presenze delle tracce di canguri (che infatti dopo un pò ci appare davanti). Usciamo dal Parco e ci dirigiamo verso Tathra, dove ci fermiamo sulla strada per un pranzetto all’aperto (ovviamente non proprio dietetico e salutare) e dopo continuiamo verso Eden dove ci fermiamo a dormire. Anche qui grande spiaggia deserta dove rilassarsi un pò ed un porto molto carino dove gustare la sera seduti su un panchina una enorme frittura mista con ostriche, aspettando il tramonto.


5° Giorno – GENOA – MALLACOOTA – CROAJINGOLONG NATIONAL PARK – CANN RIVER – LAKES ENTRANCE
Il giorno dopo si riparte. Passiamo per Genoa e, percorrendo la favolosa C617, arriviamo a Mallacoota, cittadina costiera che è dominata da una immensa spiaggia che appare addirittura quasi come un piccolo Atollo. A pochi Km ci addentriamo nel Croajingolong National Park ed attraversandolo arriviamo al poco conosciuto Gipsy Point, un incantevole punto di osservazione di tutto il lago. Risaliti in auto “capitiamo” a Cann River e non possiamo non entrare in un particolarissimo ed originale Bar, il Relics Cafè, una sorta di Bazar con dentro di tutto: moto, divani, cappelli un biliardino e diversi prodotti. Ripartiamo sempre Princess Highway ed arriviamo a Lake Entrance cittadina sul mare con il porto dove pernottiamo.


6° Giorno – YARRAM – WILSON PROMONTORY – FISH CREEK – INVERLOCH
Il percorso lungo la Princess Highway prosegue sino ad arrivare ad Yarram una piccola località che ci ospita in una Bakery per la colazione. Attraversiamo i mulini di Toora e passata Foster arriviamo a Wilson Promontory, dove ci accoglie il saluto di un “giovane canguro” ed un paesaggio niente male. Infatti, il Parco Nazionale di Wilson Promontory è una riserva naturale di 50.000 ettari con sentieri che conducono a fantastiche spiagge deserte, a foreste di eucalipto, paludi e rocciose vette. Gli amanti delle escursioni immerse nella natura qui potrebbero trascorre, senza dubbio, una settimana intera nei vari campeggi presenti. Attraversiamo Fish Creek ed Inverloch dove dormiamo.


7° giorno – NEWHAVEN – RHYLL – CONSERVATION HILL – PHILIP ISLAND
La mattina si riparte, passando per la fabbrica di cioccolato di
Newhavensino ad arrivare a Rhyll dove, improvvisamente, percorrendo la Cowes Rhyll Road, si apre a lato il sentiero della Conservation Hilluna riserva da percorre (parcheggiata l’auto) su una passerella di legno, lungo una radura selvaggia e paludosa, assolutamente suggestiva (consigliato un cappello per coprirsi dal fortissimo sole).
Arriviamo, finalmente, a
Philip Island, il famoso paradiso naturale a circa 1 ora e mezza da Melbourne, tappa imperdibile per chi visita il Victoria. Si dice che in nessun altro luogo al mondo si vede uno spettacolo paragonabile alla parata dei pinguini al tramonto, che di ritorno dalla caccia di pesca trovano rifugio sulla spiaggia (noi purtroppo non abbiamo fatto in tempo…un vero peccato). Percorriamo il lungo sentiero, a passarella in legno, per vedere l’isola. Finita la camminata ci fermiamo a dormire a Sorrento, passando prima per San Remo (tranquilli non siamo in Italia) e Rye.


8° -9° -10° Giorno – QUEENSCLIFF – TORQUAY – LORNE – GREAT OCEAN ROAD – PORT CAMPBELL – TWELVE APOSTLES (Dodici Apostoli) -TIMBOON – MELBOURNE
La mattina da Sorrento prendiamo il traghetto per attraccare a
Queenscliff e proseguire per la strada che passa per Torquay e poi prosegue ancora in direzione Lorne/Apollo Bay sino a giungere alla Great Ocean Road che va considerata come una vera e propria tappa. Una strada che nel tour va paragonata ad una bella località da visitare. Quasi un viaggio nel viaggio sempre a contatto con la natura, tra la foresta pluviale, le spiagge quasi deserte e poi con un pizzico suspense, perchè non è impossibile avvistare le balene nelloceano, mentre a terra potremmo incontrare koala e canguri nel loro habitat naturale.

Prima di arrivare ai Dodici Apostoli, però, ci fermiamo due notti in una splendida località: PORT CAMPBELL, cittadina con uno splendido scorcio paesaggistico sul mare. Il piccolo porto è collegato ad un insenatura che lo trasforma in una piccola spiaggia (acqua gelida). Immergendoci potremmo ammirare il relitto del Loch Ard, ma, in effetti, non abbiamo la muta

A pochi chilometri, finalmente, il Parco Nazionale con i DODICI APOSTOLI
Premesso che l’erosione che ne provoca i crolli li sta riducendo
(quindi non se ne troveranno più 12 con in passar del tempo). Indiscutibilmente imponenti. Si possono osservare percorrendo la passerella in legno e poi anche scendendo sino a ad avere le sontuose rocce di fronte. Come sempre le foto rendono, probabilmente, meglio l’idea di qualunque parola. Somiglianza: vagamente paragonabile alla scogliera di Etretat in Normandia (il paragone serve solo a rendere l’idea della sensazione….. qui amplificata però.
Scendendo giù in spiaggia ci si rende conto delle proporzioni uomo/natura. Per osservare tutti i faraglioni nei diversi punti ci spostiamo in auto seguendo la strada principale.
Tra un faraglione e l’altro ci fermiamo in una
Fattoria (la Schulz Organic Farms) a Timboon per assaggiare un eccellente vino rosso (Basalt Great Ocean Road Pinot Noir 2012), degustando un altrettanto buonissimo tagliere di formaggi e salumi della zona, per poi concludere con una veloce visita nella Distilleria Timboon Railway Shed. Finiamo, poi, il giro dei Dodici Apostoli. Giornata da ricordare. Tour finito si torna a Melbourne.

 

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